Opinioni

Prenderla Bene part 2: Vittorio Feltri, l’Emilia-Romagna e la malattia mentale del comunismo

“Vero, aperto, finto e strano / chiuso, anarchico, verdiano, / brutta razza l’emiliano…”, cantavano Dalla, Morandi e Guccini una trentina d’anni fa. Ma il dottor Vittorio Feltri oggi su Libero, dimostrando di non star per niente rosicando, fa anche un’altra diagnosi per spiegare la vittoria di Bonaccini e la sconfitta del Citofonista delle Dive:

Ho letto e ascoltato vari commenti post elettorali e ne ho tratto l’impressione che il Pd abbia vinto la guerra mondiale. In realtà ha solo riconquistato una regione rossa da sempre. Una impresa storica o una semplice conferma che l’Emilia Romagna è un vivaio di riciclati, passati disinvoltamente da Stalin a Occhetto, e da questi, strada facendo, sono arrivati, in una decrescita qualitativa, a Zingaretti?

Il comunismo a mio modesto avviso non è una fede politica, bensì una grave malattia mentale da cui si può migliorare, non guarire. Pertanto non deve stupire che anche stavolta i compagni l’abbiano spuntata, battendo la Lega, la quale ingenuamente si era illusa di sbarazzarsi di loro. Figuriamoci se un popolo che si fece ammaliare dal marxismo sia disposto a salire in massa sul Carroccio fondato da Bossi e rifondato da Salvini. Oddio,è lecito illudersi ma fino a un certo punto.

emilia romagna vittoria feltri

“Lungo la strada, tra una piazza e un duomo / hai messo al mondo questa specie d’uomo”, cantavano del resto i tre di cui sopra. E parliamo di un giornale che ieri apriva con una bufala in prima pagina per aiutare il pòro Capitano a ingoiare il rospo.

libero lega primo partito

Non stupisce quindi come l’abbiano presa. E pure il dove è facilmente intuibile.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente