Opinioni

Povia, Bassetti, il Coronavirus e la “bestia” che si ribella

Se una bestia è abituata a nutrirsi di sangue quando glielo si leva potrebbe ribellarsi e mordere la mano del padrone. Fuori di metafora la bestia sono i fan, il sangue sono i contenuti forti e scioccanti e il padrone è il personaggio famoso o l’influencer. Un buffo destino parallelo, avente come sfondo il dibattito su SARS-CoV-2, ha interessato in questi giorni il cantautore Povia e l’infettivologo Matteo Bassetti.

marco bassetti le iene burioni 1

Come molti sapranno il cantautore Povia nel corso degli anni si è costruito su Facebook un folto seguito di sovranisti, complottisti e negazionisti di varia natura. I temi sono stati i più vari: dai vaccini alla dittatura della UE che vuole distruggere l’Italia, dal complotto del gender al nuovo ordine mondiale, passando per il famigerato Piano Kalergi. Succede che in tema di coronavirus Povia decide, pur con i suoi evidenti limiti argomentativi, di criticare i negazionisti del virus (che lui chiama “anticò”) con una serie di post e video sul suo profilo. Per una volta, quindi, decide di assumere una posizione di buonsenso. Ecco che la bestia che si era nutrita per anni di segreti inconfessabili, verità alternative e raffinati complotti, si ribella. Numerosi fan, in alcuni post la netta maggioranza, si dichiarano scandalizzati e delusi, criticano duramente il loro vate dandogli del venduto al “sistema” e minacciano di non seguirlo più.

povia immigrazia piano kalergi - 1

Mutatis mutandis qualcosa di simile è successo prof. Matteo Bassetti, l’infettivologo diventato famoso per le sue posizioni “ottimistiche”, per alcune dichiarazioni azzardate (come quelle in cui ventilava una mutazione benigna del virus) e alcune uscite palesemente infelici (come quella in cui rivendicava più autorevolezza dei colleghi scienziati meno “ottimisti” in virtù del suo H-index). Queste posizioni e dichiarazioni lo hanno portato in rotta di collisione con il Patto Trasversale per la Scienza da cui è uscito. Sia chiaro, il prof. Bassetti non può essere definito negazionista, così come non può esserlo il suo alter ego prof. Zangrillo (che però solo pochi giorni fa condivideva su Twitter una disgustosa vignetta molto in voga proprio tra i negazionisti). Tuttavia è a parer mio innegabile che costoro siano diventati un punto di riferimento, se non dei veri e propri idoli, proprio per negazionisti, i quali li hanno messi nel loro Pantheon insieme con altri personaggi decisamente più discutibili come Montanari, Tarro e Sgarbi. Quanto siano coscienti di questo fatto, e se lo abbiano cavalcato con malizia pur di avere un grande pubblico, è questione che attiene la lettura psicologica dei loro comportamenti e ognuno potrà avere una propria opinione. Tuttavia non si può non ricordare che quando Vittorio Sgarbi, nel periodo più buio dell’epidemia, si ostinava a dirsi convinto che non si poteva morire di SARS-CoV-2, affermava di avere come riferimenti scientifici il prof Bassetti, il prof. Tarro e la dott.ssa Gismondi. Le posizioni di Sgarbi erano talmente folli che lo stesso Bassetti lo diffidò dallo strumentalizzare le sue dichiarazioni, salvo poi partecipare allegramente al cosiddetto convegno dei negazionisti organizzato in senato dallo stesso Vittorio Sgarbi (dove erano presenti anche relatori e tesi che non avrebbero cittadinanza neanche in un circo).

Succede che il prof. Bassetti pubblica sulla sua pagina Facebook un post in cui invita “tutti senza nessuna eccezione” a vaccinarsi contro l’influenza, sia per facilitare le diagnosi di CoViD-19 sia per evitare che la doppia infezione (Covid-19 + influenza stagionale) possa dare origine a malati con sintomi più severi. Anche in questo la Bestia morde la mano del padrone, in altre parole tantissimi follower della sua pagina non la prendono benissimo. Non solo la pagina è letteralmente invasa dai novax che commentano scandalizzati (e questo ci può stare), ma molti in modo esplicito si dicono delusi dal supposto cambio di rotta del professore:

“Pensavo che lei professore desse consigli su come rafforzare il sistema immunitario” scrive un novax incredulo.

“A mai più” tuona una signora che si dice allibita.

“Ho molta stima di lei… ma quando parla di vaccino mi sorprendo” gli fa eco un’altra.

“Che delusione anche lei con questo vaccino” dove il termine ‘anche’ rivela la sua frustrata speranza che Bassetti fosse un novax.

“Caro professore con questo articolo non si sa più a cosa e a chi credere” scrive sconfortato un follower che evidentemente ‘credeva’ che Bassetti fosse uno dei loro.

“Ho molta stima e fiducia in lei prof. Bassetti, però personalmente…”

“Lei è troppo bravo per scrivere questo”.

“Mi spiace prof. ma questa volta non sono d’accordo con lei”.

Evidentemente molti di questi novax e complottisti avevano scambiato il prof. Bassetti per “uno di loro”, forse per averlo visto ospite in contesti frequentati da noti ciarlatani (il prof. dovrebbe essere più prudente nel frequentare i “peggiori bar di Caracas” che hanno un pubblico ben determinato).

Ora, come già scritto, ognuno potrà avere le proprie opinioni sul fatto che il prof. Bassetti sia stato cosciente di diventare man mano una fonte d’ispirazione per i novax, i complottisti e i negazionisti, sta di fatto che generalmente ognuno ha i fan che si merita o che si cerca.

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Elio Truzzolillo

Elio Truzzolillo, nato il 24/06/1972,laureato in Economia. Segue con passione la politica italiana e il mondo delle fake news.