Economia

Popolare di Bari, i candidati al CdA sono segreti

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II Cda di Banca Popolare di Bari «ha presentato una lista di sei candidati per il rinnovo» del board della banca – come si legge in una nota -, la cui nomina è all’ordine del giorno all’assemblea dei soci fissata per il prossimo 21 luglio. Ma senza dire i nomi dei candidati. La scelta curiosa, specialmente per una banca, forse nasconde la possibilità di qualche sorpresa dell’ultim’ora nell’elenco di quelli che sostituiranno i quattro consiglieri in scadenza (Modestino di Taranto, Francesco Viti, Luca Montrone, Francesco Pignataro), la vicepresidenza (lasciata vuota dopo l’uscita di Giulio Sapelli), e il nuovo presidente, vista l’uscita – attesa – dell’attuale presidente Marco Jacobini. Il Sole 24 Ore ipotizza oggi qualche nome:

A quanto risulta, in lizza, in vista di una riconferma, ci sarebbe l’attuale consigliere delegato, Vincenzo De Bustis, che sta seguendo il turn around della banca, anche se al momento dalla banca, interpellata sul tema, non arrivano conferme. L’attenzione è concentrata sulla figura del potenziale futuro presidente: Marco Jacobini è dato in uscita, e il suo passo indietro è previsto in assemblea. Secondo quanto indicato da alcune fonti, il consiglio avrebbe comunque trovato candidati di profilo, anche con competenze internazionali. Ieri si rincorrevano i rumors relativi a Giovanni Ferri, economista, attuale presidente di Pop. Bari Corporate Finance. Considerati fuori gioco i nomi dell’ex McKinsey Vittorio Terzi e di Giulio Sapelli, resta da verificare la posizione di Gianluca Brancadoro, la cui candidatura è stata presentata nel board di martedì sera ma non ha coagulato il pieno consenso.

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Intanto MF racconta che la banca ha effettuato nuove rettifiche sui conti e il rosso è salito a 420,3 milioni:

Il giro di vite ha ridotto ulteriormente i ratio patrimoniali di gruppo al 7,19% per il Ceti e al 9,46% per il Total capital ratio; oggi insomma Popolare di Bari è di pochissimo al di sopra dei coefficienti minimi dello Srep 2018 (Ceti al 7,087%). Il cda della banca, aggiunge una nota, «sulla base di un’approfondita analisi del presupposto della continuità aziendale» ha deliberato una serie di iniziative strategiche ad hoc, in parte già realizzate, volte anche ad un progressivo riallineamento dei coefficienti patrimoniali, in tempi brevi, su valori superiori alle soglie di overall capital requirement correnti.

Vale la pena ricordare che, entro la metà di questo mese, l’istituto prevede di effettuare un’operazione di capital relief su un portafoglio di crediti a privati e pmi pari a circa 2,9 miliardi. C’è poi la procedura di vendita della Cassa di Orvieto sulla quale Bari ha ricevuto un’offerta vincolante dalla società di investimento Sri Global guidata da Giulio Gallazzi.

Per il quotidiano tra i nomi che circolano con insistenza in questi giorni per il CdA c’è quello di Gianvito Giannelli, professore di diritto commerciale presso l’Università di Bari ed ex curatore fallimentare del Bari Calcio, mentre la candidatura dell’ex McKinsey Vittorio Terzi sarebbe sfumata negli ultimi giorni.

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