Economia

Oggi l'assemblea della Banca Popolare di Bari

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Il Sole 24 Ore ricorda che oggi i soci della Banca Popolare di Bari sono alle prese con l’assemblea e davanti a un quadro difficile da digerire: un bilancio che presenta perdite per 420 milioni di euro, con quel che segue in tema di provvedimenti legati alla riduzione del capitale sociale per perdite; coefficienti patrimoniali sotto il minimo richiesto da Banca d’Italia, riassetto societario da definire con approdo alla trasformazione in spa ed estrema incertezza sulla governance della banca, fondata a Bari negli anni Sessanta. Le opzioni, spiega il quotidiano, sono due:

Se andare cioè ad un cambiamento radicale, a cominciare dal presidente Marco Jacobini, artefice della crescita tumultuosa del gruppo negli ultimi 20 anni (comprese le ultime acquisizioni del 2014 di Tercas e Caripe, rivelatesi pesantissime non avendo determinato il rilancio che ci si aspettava), ovvero parziale, di consiglieri e sindaci uscenti. L’assemblea di oggi si annuncia quindi molto delicata: i soci (quasi 70.000) devono dare ed avere indirizzi chiari, con il loro voto, sul futuro del gruppo.

banca popolare di bari numeri

E dunque sulla fattibilità, a qualche mese dalla sua approvazione, del piano industriale 2019/2023 varato dal cda per rimanere competitivo nel mercato di riferimento; sulla certezza dei conti, sul valore delle azioni, tutte illiquide, immobili, schiacciate su quotazioni scambiabili sul “mercatino” Hi-Mif, a 2,30 euro, valori che solo la trasformazione in spa potrebbe movimentare; infine sul consolidamento del settore nel centro sud. Un consolidamento che potrebbe coinvolgere, in un progetto di fusione, anche le banche di altre regioni. Insieme ai soci e al destino dei loro risparmi ed investimenti, resta quello dei 3300 dipendenti del gruppo e dell’assetto economico di intere regioni meridionali

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