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La figuraccia di Salvini sulla ricostruzione di un ponte in Sardegna bloccato "per le trote" | VIDEO

neXt quotidiano|

Ponte Sardegna trote Salvini

Dice e ribadisce di passare notti e giorni a studiare tutti i dossier rimasti nel cassetto del suo nuovo Ministero (quello delle Infrastrutture). Ma, evidentemente, i documenti consultati sono vecchi e le narrazioni che le accompagnano sono più figlie dei social che della realtà. E così, dopo la “lezione di ornitologia” offerta in merito al Ponte sullo Stretto, Matteo Salvini riesce a inciampare anche sulla vicenda dei lavori di ristrutturazione di un ponte in Sardegna bloccato – a suo dire – per “colpa” delle trote.

Ponte Sardegna trote, la figuraccia di Salvini

La spiegazione delle dinamiche del volo degli uccelli era arrivata durante il suo intervento agli Stati Generali del Trasporto e della Logistica. Mentre quella sull’opera bloccata in Sardegna risale a qualche giorno fa, in occasione dell’evento “Lombardia 2030”:

“Il ponte deve essere abbattuto e ricostruito, ma tutto è fermo perché sotto al ponte ci sono le trote. Nei fiumi spesso ci sono le trote, però non penso che nessun Paese al mondo blocchi un ponte perché ci sono le trote. La trota è un animale spesso più intelligente dell’uomo, e se si rende conto che sta per crollargli il ponte in testa, fa quei 200 metri che ti mettono in salvo: tu ricostruisci il ponte, e poi la trota torna a fare la trota”.

Di che infrastruttura parla il Ministro delle Infrastrutture? Lo annuncia lui stesso (come si evince dal video): si tratta del Ponte Diana a Oschiri, in provincia di Sassari (in Sardegna). L’opera è in attesa – e su questo ha ragione Salvini, ma il suo ragionamento è ricco di lacune – di una ristrutturazione integrale. Ma non sorge sopra un fiume. Come spiega Pagella Politica, quell’infrastruttura non attraversa un corso fluviale, ma unisce due tratti della strada statale 392 che sono suddivise dalle sponde del lago artificiale del Colghinas, a Oschiri.

E già qui c’è il primo errore di Matteo Salvini. Ma la storia del Ponte Sardegna trote non finisce qui. Perché la stessa amministrazione regionale sarda (la Regione, ricordiamola, è guidata dalla Lega e dal Centrodestra) ha immediatamente smentito – al quotidiano locale l’Unione Sarda – la narrazione fatta dal Ministro sull’impedimento ai lavori di ristrutturazione per colpa dei pesci presenti nella zona.

Il punto è che né all’assessorato all’Ambiente né a quello dei Lavori pubblici risulta alcun impedimento causato da specie anfibie o pesci.  Per quell’opera o per altre. «Erano state chieste delle integrazioni», spiega il sindaco di Oschiri Roberto Carta, «anche riguardanti l’impatto sull’ecosistema. Sono state fornite». Nelle carte per la valutazione ambientale  si parlava anche di trote. Ma il problema è stato superato.

Si era parlato, dunque, di valutazione dell’impatto ambientale sulla fauna ittica locale. Ma il problema era stato già superato. E forse Salvini non è stato avvisato nonostante i suoi giorni e le sue notti passate tra i faldoni dei dossier delle infrastrutture. Perché quel Ponte Diana di Oschiri è stato chiuso dall’Anas – a scopo precauzionale – lo scorso 8 giugno, e il 22 novembre è stato dato il via libera ai lavori sull’opera. Dureranno 15 mesi per un costo totale di 9 milioni di euro. Senza tirare in ballo le trote.