Politica

Pillon è contento per il passo indietro della Corte Suprema USA sull’aborto. E Adinolfi vuole fare lo stesso in Italia

Le indiscrezioni su un possibile passo indietro della Corte Suprema degli Stati Uniti sull’aborto fanno felici gli ultra-cattolici italiani, su tutti Simone Pillon e Mario Adinolfi

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La notizia rimbalzata dagli Stati Uniti e anticipata da Politico che vedrebbe la Corte Suprema in procinto di annullare la storica sentenza del 1973 denominata “Roe vs Wade”, integrata nel 1992 dal “Planned Parenthood vs Casey” che istituisce di fatto a livello federale la tutela del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza fa felici gli antiabortisti italiani. Su tutti Simone Pillon, tra i leghisti più conservatori: il senatore, parlando con la testata True News, ha commentato così la vicenda: “Un’ottima notizia, ne aspettiamo la conferma”. Per poi condire il suo punto di vista con una dose di vittimismo: “La Corte Suprema USA è stata hackerata la bozza della sentenza contro l’aborto è stata diffusa e data in pasto ai media, ci sono manifestazioni sotto il palazzo e lo stesso Biden è intervenuto per fare pubbliche pressioni”. Impossibile per lui non immaginare una limitazione simile anche in Italia: “Sull’aborto c’è un tabù che va scalzato. Nel 2022 possiamo e dobbiamo proteggere la vita della madre insieme (e non a costo) alla vita del suo bambino. La sinistra illude le donne, come se l’aborto fosse un loro diritto, quando in realtà è un peso che si lascia sulle loro spalle senza offrire alternative serie e credibili”.

Adinolfi pronto alla battaglia contro l’aborto in Italia

Con una nota intitolata “Pronti alla battaglia, alleati cercasi” anche il Popolo della Famiglia ha provato a prendere la palla al balzo. Il presidente del movimento ultra-cattolico Mario Adinolfi chiede in particolare il supporto di Giorgia Meloni per arrivare ad “abbattere la crudeltà dell’aborto e la soppressione dei nascituri”: “Ho sempre pensato – scrive – a differenza di molti cattolici che si erano ormai arresi che la lotta per il diritto universale a nascere non fosse ‘retrograda’ ma una lotta che avrebbe riguardato il futuro. Mi chiedo ora, visto che in una battaglia così dura avremo bisogno di alleati: Giorgia Meloni è con noi? Il Popolo della Famiglia, sull’onda di quanto arriva dagli Usa è pronto a una battaglia serrata contro il diritto a uccidere i bambini nel grembo materno. La leader di Fratelli d’Italia è ancora sulla posizione ‘la legge 194 non si tocca’ o ora è pronta a dar forza alla battaglia per la vita dei cattolici italiani e del PdF?”.

I tre giudici democratici della Corte Suprema degli Stati Uniti stanno preparando una contro-bozza per scongiurare il rischio che gli Usa facciano davvero un passo indietro sul tema dei diritti. L’alternativa è quella proposta dal senatore del Vermont Bernie Sanders: legiferare il prima possibile sulla base della sentenza nel caso “Roe vs Wade”.