Opinioni

L'ispettore Piero Pelù e il complotto della matita per votare cancellabile

L’affaire “matita non indelebile, portatevi una gomma” si ingrossa. Piero Pelù, dall’alto di tanti anni di ispettorato dalla magnitudo a Gheddafi, denunzia senza macchia et senza paura su Facebook l’ultimo grande gombloddo elettorale:

LA MATITA CHE HO USATO PER VOTARE ERA CANCELLABILE.
Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio.

piero pelù matita non indelebile
L’annuncio di Piero Pelù sulla matita non-indelebile al seggio elettorale

L’ispettore Pelù, sempre a caccia di nuovi casi da risolvere, ha quindi fatto mettere a verbale (e potete ammirare che Piero in realtà si chiama Pietro ma evidentemente, visto che la T è stata aggiunta all’ultimo) la stranezza: «Il votante Pietro Pelù tessera elettorale n. 078449246 ha posto il problema che la matita per la votazione data in dotazione facendo una prova su un foglio risulta NON-INDELEBILE». Nei commenti però c’è chi gli fa notare che il giallo potrebbe avere una soluzione ben più semplice di COMPLOTTOUNIVERSALEDAAABANGAEDEEEIPOTERIFORTI, anche se di poco:
piero pelu matita non indelebile-gomma-1
L’ispettore Pelù però non risponde alle provocazioni e continua l’indagine. Sarà ancora una lunga giornata e nottata di vigilanza e difesa della nostra democrazia per l’ispettore. Intanto c’è chi su Twitter ha già trovato la rima giusta:


matita copiativa
All’emergenza democratica partecipa anche il giornalista Gianluigi Bombatomica Paragone:

In realtà, come si spiega ormai ogni volta dal 2013, la differenza tra i due tipi di matite è questa: «la matita normale ha la mina di sola grafite, mentre quella copiativa contiene anche coloranti derivati dall’anilina e dei pigmenti, solubili in acqua. La matita copiativa può essere cancellata solo per abrasione. Diversamente dalle matite di sola grafite, il tratto di matita copiativa svela ogni tentativo di cancellazione tramite solvente, lasciando evidenti macchie sulla carta, essendo quindi immune da una manomissione altrimenti difficile da smascherare. Cancellando con una gomma per cancellare il tratto di una matita copiativa, viene rimossa solo la sua componente in grafite, lasciando visibili i pigmenti». E quindi:

Perche’ ci sono state segnalazioni di matite cancellabili? Perche’ la gente comune non sa come funziona una matita copiativa, che non e’ INDELEBILE, ma PARZIALMENTE CANCELLABILE, a differenza dell’inchiostro di china che puo’ essere cancellato con solventi. E quindi qualcosa che si cancella al 90% fa scattare il panico, ignorando che quel 10% residuo e’ piu’ che sufficiente a impedire imbrogli.
Lo scopo della matita copiativa non e’ quello di lasciare una traccia che sia RESISTENTE A TUTTO, ma di lasciare una traccia che solo una gomma abrasiva possa cancellare TOTALMENTE, salvo poi lasciare una traccia di carta consumata che conferma la manomissione di quel tratto.

E in effetti anche nella foto di Pelù la X ancora si vede:
piero pelu matita
EDIT2: Alle 16,40 arriva finalmente la nota del ministero:

“Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili cosi’ come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. Lo ha precisato in una nota il Viminale, a seguito delle numerose denunce di elettori che hanno dichiarato essere riusciti a cancellare con la gomma segni fatti con matite in dotazione ai seggi elettorali. “Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, – ha reso noto il ministero dell’Interno- il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.

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