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L'ispettore Piero Pelù e il complotto della matita per votare cancellabile

neXt quotidiano|

piero pelù matita non indelebile

L’affaire “matita non indelebile, portatevi una gomma” si ingrossa. Piero Pelù, dall’alto di tanti anni di ispettorato dalla magnitudo a Gheddafi, denunzia senza macchia et senza paura

L’annuncio di Piero Pelù sulla matita non-indelebile al seggio elettorale

L’ispettore Pelù, sempre a caccia di nuovi casi da risolvere, ha quindi fatto mettere a verbale (e potete ammirare che Piero in realtà si chiama Pietro ma evidentemente, visto che la T è stata aggiunta all’ultimo) la stranezza: «Il votante Pietro Pelù tessera elettorale n. 078449246 ha posto il problema che la matita per la votazione data in dotazione facendo una prova su un foglio risulta NON-INDELEBILE». Nei commenti però c’è chi gli fa notare che il giallo potrebbe avere una soluzione ben più semplice di COMPLOTTOUNIVERSALEDAAABANGAEDEEEIPOTERIFORTI, anche se di poco:
piero pelu matita non indelebile-gomma-1
L’ispettore Pelù però non risponde alle provocazioni e continua l’indagine. Sarà ancora una lunga giornata e nottata di vigilanza e difesa della nostra democrazia per l’ispettore. Intanto c’è chi su Twitter ha già trovato la rima giusta:


matita copiativa
All’emergenza democratica partecipa anche il giornalista Gianluigi Bombatomica Paragone:

EDIT2: Alle 16,40 arriva finalmente la nota del ministero:

“Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili cosi’ come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. Lo ha precisato in una nota il Viminale, a seguito delle numerose denunce di elettori che hanno dichiarato essere riusciti a cancellare con la gomma segni fatti con matite in dotazione ai seggi elettorali. “Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, – ha reso noto il ministero dell’Interno- il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.

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