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"Contro l'abusivismo basterebbe mettere in galera il sindaco": il ministro Pichetto Fratin fa infuriare l'Anci

Asia Buconi|

Pichetto Fratin ischia

Mentre le notizie che arrivano da Ischia parlano di otto vittime accertate, a prendersi il monopolio del dibattito politico dopo la frana che ha sconvolto Casamicciola e Lacco Ameno è il tema dell’abusivismo edilizio che, come al solito, riemerge in tutta la sua urgenza dopo tragedie di questo calibro. A far molto discutere oggi sono le parole del ministro per l’Ambiente e per la Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che, ospite a Rtl 102.5, ha lanciato un duro attacco contro i presunti responsabili: “Contro l’abusivismo edilizio basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti quelli che lasciano fare perché i sindaci non devono lasciare costruire”, ha sentenziato.

Poi, pronunciandosi sulla proposta del governatore campano De Luca di demolire tutte le case abusive, Pichetto Fratin ha detto: “Bisogna confiscare quello che è abusivo, e poi andrei a vedere caso per caso”. Un punto di vista, questo, che il ministro aveva già ribadito ieri in un’intervista per Il Corriere della Sera, in cui aveva sollecitato la necessità di “fare le opere e noi a forza di piani, verifiche, confronti, monitoraggi e controlli abbiamo smesso di farle. Ci sono fondi stanziati da dieci anni, ma quello che manca sono le opere”.

La reazione del sindaco di Lacco Ameno e dell’Anci alle parole di Pichetto Fratin: “Volgarità inaccettabile”

Le parole del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Pichetto Fratin non sono (comprensibilmente) andate giù al sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, che in mattinata ha contrattaccato: “Se Pichetto Fratin si riferisce a quanto accaduto a Casamicciola credo che non sappia di cosa stiamo parlando. Se il discorso è in generale, faccia una legge che prevede l’arresto dei sindaci. Se pensa che così risolve il problema proceda subito. Resto incredulo per la sua affermazione soprattutto perché da Meloni a Sangiuliano a Crosetto il governo nazionale, come quello regionale, ci sta mostrando massima vicinanza. Sono basito”.

E alla reazione del primo cittadino di Lacco Ameno ha fatto eco quella indignata del presidente Anci (e sindaco di Bari) Antonio Decaro, che ha preso una chiara posizione e ha detto: “Il commento del ministro Pichetto Fratin sulla tragedia di Ischia, mentre ancora si cercano i dispersi e si contano le vittime, è di una volgarità inaccettabile e denota una grave ignoranza dell’argomento. Siamo sicuri che non rappresenti la linea del governo sul tema annoso e drammatico del dissesto idrogeologico del nostro territorio, delle sue responsabilità, e di chi e come ci si possa mettere riparo”.

“Liquidare la questione scaricando tutta la responsabilità sui sindaci, addirittura auspicando che vengano ‘messi in galera’ – ha continuato Decaro – è l’opposto di quello che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe fare: ora dal ministro aspettiamo delle scuse verso i sindaci italiani. Da anni, in tutti gli incontri e in tutte le occasioni, l’Anci sostiene con forza la necessità di varare un piano straordinario per la manutenzione del territorio, nell’interesse esclusivo e primario dei nostri concittadini. Se si trovasse un ministro disposto a impegnarsi in questa direzione, noi sindaci saremmo pronti a dare il nostro contributo come, del resto, facciamo sempre con uno spirito di collaborazione che non traspare certo dalle dichiarazioni di Pichetto Fratin”.

Insomma: dopo eventi come quello che ha sconvolto Ischia, bisognerebbe pensare a delle soluzioni, non a puntare il dito contro qualcuno in particolare. Piuttosto, sarebbe meglio mantenere un rispettoso silenzio.