Fact checking

Il vero piano di Salvini per bloccare le ONG

@alessandrodamato|

matteo salvini ong

Anche se lui lo ha smentito – probabilmente perché è un’idea lanciata da Giorgia Meloni – il blocco navale fa parte del piano di Matteo Fonte)

Salvini intende contestarlo alle organizzazioni non governative impegnate nel soccorso degli stranieri in mare combinandolo con un altro articolo, il 17, della stessa convenzione. In particolare la norma «vieta il passaggio in caso di carico o lo scarico d i materiali, valuta o persone in violazione delle leggi e dei regolamenti doganali, fiscali, sanitari o di immigrazione vigenti nello Stato costiero e ogni altra attività che non sia in rapporto diretto con il passaggio».

Il blocco navale di Meloni rubato da Salvini

La procedura che il ministro vuole applicare prevede anche lo schieramento dei mezzi nel Mediterraneo in quello che sembra proprio il blocco navale auspicato in tante occasioni dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. In particolare si prevederà che dovranno essere utilizzati i pattugliatori qualora ci fosse una nave in acque internazionali che punta verso l’Italia, proprio come accaduto per la Sea Watch. Nel provvedimento Salvini vuole anche inserire una specifica norma che preveda l’applicazione dell’articolo 650 del codice penale che punisce l’inosservanza di un provvedimento dell’autorità per equipaggi e gestori dell Ong che non dovessero rispettare l’interdizione ad entrare nelle acque italiane.

ong lifeline libia salvini toninelli - 2

Il fatto che Salvini pensi a una legge dimostra indirettamente che tutti quelli, lui compreso, che fino ad oggi hanno detto che le ONG violavano le leggi stavano dicendo fregnacce: se una legge si deve fare oggi, significa che prima nessuna legge è stata violata. In più, andrebbe ricordato che nel maggio 2009, quando al governo c’era Silvio Berlusconi e al Viminale Roberto Maroni, due motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza a riaccompagnare a Tripoli i 200 profughi, tra cui 40 donne e 3 bambini, soccorsi nel Canale di Sicilia. Maroni definì l’operazione “un successo”. Ma l’Italia fu condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

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