Opinioni

Pesce palla, coccodrillo, scorpioni e cavallette: cosa si mangia all'Expo

Non è solo il maialetto sardo ad aver ottenuto la deroga per varcare i confini sardi dopo anni di divieti e raggiungere la vetrina internazionale sul cibo che aprirà i battenti tra dieci giorni a Milano. Sui tavoli degli stand i visitatori potranno trovare, e degustare anche il pesce palla proveniente dal Giappone, il coccodrillo dallo Zimbawe e scorpioni al cioccolato, larve giganti e cavallette dalla Thailandia. Le novita’ sulle curiosita’ alimentari presenti all’Expo sono state illustrate dai vertici nazionali di Coldiretti, questa mattina a Cagliari per il primo viaggio di carne di maialetto sardo dopo tre anni e sei mesi di blocco delle esportazioni.
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“All’Expo sara’ sicuramente vietata la carne di cane e non potranno essere serviti neanche i datteri di mare, iscritti tra le specie protette”, sottolinea Coldiretti, “ma i più coraggiosi potranno fare, solo all’interno dell’area espositiva, esperienze uniche con cibi fino ad ora vietati in Italia, il cui trasporto è blindato con imballi piombati, aperti solo nei capannoni autorizzati sotto l’occhio di tecnici ministeriali e delle Asl mentre il cibo che avanza dovrà essere distrutto e incenerito”. E saranno oltre 26 milioni i pasti distribuiti durante la manifestazione milanese per un giro di affari complessivo nei sei mesi stimato in 320 milioni di euro per circa 450mila tonnellate di cibo che per la stragrande maggioranza sara’ Made in Italy. Al di fuori dell’area espositiva si stima che gli 8 milioni di turisti stranieri spenderanno durante il soggiorno in Italia un miliardo di euro in ristoranti, pizzerie, bar, caffe’ e rosticcerie oltre a 750 milioni di euro per acquisti di prodotti agroalimentari. Nell’area dell’Expo si calcola che saranno servite 1,5 milioni di colazioni, 17 milioni di pranzi, 4,4 milioni di merende e 3,1 milioni di cene durante i sei mesi con una maggiore concentrazione durante i weekend e negli appuntamenti principali.