Politica

Perché nessuno vuol far cadere il governo

taglio 345 parlamentari

Ciascuno la può pensare come vuole riguardo il taglio dei parlamentari che verrà votato a ottobre: che si tratta di un vulnus alla democrazia, che non è questo il modo di risparmiare per la politica, che sarebbe meglio farlo con la motosega eccetera. Ma c’è un dato di fatto: con il taglio l’attuale governo guadagnerà in stabilità. Perché meno posti in parlamento vuol dire che la prossima legislatura avrà posti limitati. E per i transfughi, ovvero per quelli che in queste ore stanno passando da un partito all’altro, sarà molto difficile anche rimediare una candidatura. Lo spiega oggi il Corriere della Sera in un articolo a firma di Francesco Verderami:

Perciò le campagne acquisti annunciate in questi giorni nel Palazzo da Renzi e Salvini sanno di propaganda, evocano certe trasmissioni televisive in cui si promettevano diete miracolose: ma come gli infusi di Wanna Marchi non modellavano il corpo, è da escludere che si possano moltiplicare i seggi. Infatti,aldilà degli scontri moralisti sui cambi di casacca e del dibattito su alcune implicazioni costituzionali — tema troppo sofisticato per molti rappresentanti della Terza Repubblica — basta usare i sondaggi e fare il conto della serva per scoprire il trucco.

Italia viva, per esempio, è composta da una quarantina di elementi tra Camera e Senato. Se alle elezioni ottenesse il 5%, con il proporzionale acquisirebbe in tutto 30 seggi. Chissà se Renzi pensa davvero a costruire«una specie di nuovo Pri agganciato ad alcuni potentati economici», come teorizza D’Alema. Di certo c’è che l’ex leader del Pd si trova già oggi in overbooking, e qualcuno tra i suoi si sta preoccupando. Allo stesso modo Salvini, se pure superasse il 30% nelle urne, porterebbe in Parlamento più o meno lo stesso numero di deputati e senatori che siedono attualmente nei gruppi della Lega. Dove finirebbero allora quei grillini e quei forzisti folgorati sulla via di Bellerio?

articolo 4 legge taglio parlamentari

Lo stesso vale, ovviamente, per il PD:

Così la speranza dei transfughi di trovar riparo somiglia al tentativo di trovare posto in aereo nei giorni di festa. Tutti vorrebbero viaggiare in prima, anche il mondo della «società civile» chiede al Pd un posto-finestrino. Il fatto è che Zingaretti non saprebbe dove metterli. Anzi, sebbene la scissione di Renzi gli abbia facilitato il compito, con un risultato del 20% dovrebbe tagliare una decina degli attuali parlamentari. È amaro il destino del segretario dem: lui che non voleva il governo giallorosso per farsi le sue liste, ora deve sostenere anche una riforma che compromette il suo piano per le liste.

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