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Perché è stata autorizzata la manifestazione dell’estrema destra al Circo Massimo

E’ stato proprio il gruppo neofascista a presentarsi in questura a fine maggio. La pratica poi è stata vagliata dai livelli più alti della Polizia fino ad arrivare al Viminale.

Dopo gli scontri tra manifestanti e il lancio di oggetti contro i giornalisti al Circo Massimo durante la manifestazione di Forza Nuova e dei gruppi ultras al Circo Massimo oggi ci si chiede come mai sia stata autorizzata la kermesse: il Messaggero spiega che è stato proprio il gruppo neofascista a presentarsi in questura a fine maggio. La pratica poi è stata vagliata dai livelli più alti della Polizia fino ad arrivare al Viminale.

Inizialmente Fn aveva chiesto la disponibilità di piazza del Popolo, ma ha ricevuto un diniego dalle forze dell’ordine: potrete andare al Circo Massimo, ma rispettando una serie di prescrizioni. A partire cioè dall’obbligo di manifestazione statica per rispettare le norme anti-assembramento vista l’emergenza Covid-19 in Italia. Condizioni che, come si è visto, non solo non sono state rispettate, ma hanno portato ad altro, ben altro.

Al di là dell’assenza di mascherine sul volto di molti manifestanti, l’evento ha preso la piega che tutti ieri hanno visto: aggressioni ai giornalisti, tafferugli con la polizia, schiaffi (poco futuristi) tra camerati, come nel caso del ceffone dato da Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova a Roma e «noto agli uffici», a Simone Carabella, giustiziere anti-degrado su Facebook e già candidato con Fratelli d’Italia alle ultime regionali.

Carabella intanto ha fatto sapere che non vuole essere associato all’estrema destra e di essere andato in piazza su invito di alcuni ultras di Pesaro. Spiega Simone Canettieri:

Ieri pomeriggio nessuna voce ufficiale si è levata dai vertici della questura, della prefettura e del ministero degli Interni. Di fatto si è verificato quanto la ministra Luciana Lamorgese aveva messo per iscritto in una circolare ai prefetti inviata durante la fine della Fase 1: «Servirà un’attenzione particolare alle proteste, c’è il pericolo di rabbia sociale». Uno scenario delineato, con maggiore precisione, anche in una relazione dell’intelligence al Copasir che sempre lo scorso maggio aveva posto l’accento «sui movimenti sovversivi di estrema destra».

simone carabella giuliano castellino

Questi allert non hanno comunque influito sulla questura che ieri oltre alla manifestazione delle curve nere al Circo Massimo ha autorizzato anche quella del Fronte Unico di Classe, movimento di estrema sinistra, in piazza San Silvestro, sempre nel centro di Roma. Dal Viminale trapelano «rammarico» e «preoccupazione» per quanto accaduto. Ma anche la consapevolezza che a priori, forse, era complicato negare del tutto l’iniziativa degli ultras neofascisti, dopo aver loro già negato la disponibilità di Piazza del Popolo.

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