Fatti

L'interchattazione Berlusconi-Salvini, ovvero la nuova vetta dell'imbarazzo raggiunta dal Partito Democratico

pd meme chat salvini berlusconi - 5

Anno 2018, il Partito Democratico continua a cercare un modo per fare politica con i meme. È giusto? È controproducente? Non lo sappiamo. Quello che è certo è che è imbarazzante. E a giudicare dalle reazioni all’ultimo post della pagina Facebook del PD il sentimento è diffuso. Oggi il Partito Democratico ha pubblicato una finta “interchattazione” tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Si tratta di una finta conversazione su WhatsApp dove i due leader del centrodestra “ripassano” i punti del programma.

Il PD fa sapere che sapevano che “qualcuno avrebbe storto il naso”

L’obiettivo del PD è molto semplice: mostrare che il leader della Lega e quello di Forza Italia non sono d’accordo su nulla (o quasi). Sui vaccini Salvini dice una cosa e Forza Italia un’altra. La Lega vorrebbe uscire dall’euro, Berlusconi è alleato con la Merkel. Niente di nuovo sotto il sole, visto che dal 1994 ad oggi leghisti e berlusconiani sono spesso andati a braccetto (vincendo le elezioni) senza dover per questo essere d’accordo su tutto. Dai tempi in cui la Lega Nord era pronta a dichiarare l’indipendenza della Padania insultando i terroni mentre Berlusconi prendeva vagonate di voti al Sud nessuno si è mai sconvolto troppo per il funzionamento di questo collaudatissimo matrimonio d’interesse.
pd meme chat salvini berlusconi - 1
Non che dalle parti del governo le cose vadano diversamente. Prendiamo ad esempio la legge sullo Ius Soli, il PD la voleva, ministri del governo del PD hanno fatto buffi “scioperi della fame” per arrivare alla sua approvazione. La cosa però è stata accantonata sostanzialmente perché un alleato del PD – Alternativa Popolare – ha detto che non era il momento. E del resto come dimenticare che il PD ha governato con Alfano? Un conto però è la realpolitik un’altra è la propaganda e la comunicazione politica.
pd meme chat salvini berlusconi - 6
Ancora più imbarazzante della card è la “spiegazione” dello Staff che ci fa sapere che sapevano che qualcuno avrebbe storto il naso (wow). In realtà non è “qualcuno” è la maggioranza. E ammettere che l’ipotesi era stata contemplata e non se ne è tenuto conto è ancora peggio, soprattutto in campagna elettorale. Ma del resto nel PD si dicono convinti che una pagina ufficiale di un partito “possa provare a prendere le cose della politica con un po’ di leggerezza”. Il problema è che la leggerezza è levità, non meme didascalici che hanno smesso di fare ridere cinque anni fa.

Quando la realtà supera la fantasia e ambisce a diventare un meme

Da qualche tempo quella del PD non si sa bene dove voglia andare. A partire dallo stile urlato di Matteo Renzi News passando per la Donnarumma card la comunicazione de Dem sembra essere affetta da un solo grande problema: l’improvvisazione. È come se ogni tanto qualcuno del PD si svegliasse e dicesse “proviamo questo approccio” (magari scopiazzando lo stile di pagine satiriche) senza davvero valutarne le conseguenze e comprenderne il significato intrinseco. Finisce così che anche l’argomento più solido e convincente passa in secondo piano perché tutti si divertono a commentarne la forma.
pd meme chat salvini berlusconi - 4pd meme chat salvini berlusconi - 3
Ad esempio Hipster Democratici HD fa notare che lo stile è esattamente quello di “Boom. Friendzoned” (oppure di “mentire alle spunte blu”). Molti utenti commentano sorpresi da questa scelta di comunicazione definendola “una cafonata”. Per Socialisti Gaudenti, che queste cose le fa davvero per satira è “la cosa più triste che abbiamo mai visto”. Siamo onesti: probabilmente non è più triste del balletto “Lo Smacchiamo“, vero capolavoro trash made in PD delle elezioni politiche 2013. Ma probabilmente è ancora presto per dire che il PD ha toccato il fondo anche questa volta. Chissà: il futuro potrebbe riservarci Renzi che balla sulla Terrazza PD assieme alla petalosa Lorenzin.
pd meme chat salvini berlusconi - 2
C’erano molti modi per mettere in evidenza – volendo anche con leggerezza – le contraddizioni del centrodestra e la distanza tra Salvini e Berlusconi. Ci sono molti modi per discutere di come un partito propone delle soluzioni mentre tutto quello che la Lega vuole fare è ripristinare lo status quo del 2011 (e poi tornare al 1999 con la lira). Ma da quando l’ansia di essere spiritosi e di blastare si è impossessata della comunicazione Dem questo sembra essere passato in secondo piano. È una storia già vista, preparatevi al dopo elezioni in cui si discuterà di come il PD non ha saputo “comunicare ai cittadini i successi del governo”.