Opinioni

Paolo Bernini e Bin Laden che non è morto 2 (La vendetta)

Paolo Bernini del MoVimento 5 Stelle tenta di cogliere la palla al balzo dell’articolo di Seymour Hersh per ribaltare la realtà a proposito delle sue tesi complottistiche. Scrive Bernini su Facebook:
paolo bernini movimento 5 stelle

I miei dubbi sulla morte di Bin Laden? Confermati da un premio Pulitzer come Seymour Hersh!
Il 13 Novembre 2013, durante un intervento alla Camera venni attaccato dalla stampa per aver espresso dei dubbi sulla morte di Bin Laden. http://goo.gl/rcZQVv
Oggi anche Seymour Hersh, premio Pulitzer americano per le sue numerose inchieste giornalistiche in ambito militare, oggi ha pubblicato un articolo su London Review Of Books dove rivela quelle che sono state, a suo giudizio, le menzogne sulla morte del fondatore di Al Qaeda. http://goo.gl/gaH9Wd
Come mai in questo caso non vedo l’indignazione e l’attacco unilaterale della stampa italiana verso Hersh, che di certo non può essere definito un complottista?
Forse diversi giornali italiani dovrebbero iniziare a farmi delle scuse.

Bernini pretende delle scuse per cosa? La tesi di Seymour Hersh è che l’Amministrazione USA ha mentito riguardo le circostanze dell’uccisione di Osama bin Laden: secondo il premio Pulitzer quasi tutto quello che ci è stato raccontato di quella notte è falso. Tutto tranne una cosa: Osama bin Laden è stato ucciso, ma la scoperta del covo di Abbottabad, il biltz notturno e anche la vicenda del corpo gettato in mare non sono andate come ci è stato raccontato fin’ora, secondo Hersh. Bernini, invece, disse di Bin Laden che “dovrebbe essere morto”, METTENDO IN DUBBIO LA MORTE DEL TERRORISTA. Qui c’è il video dell’intervento che fece ridere il mondo.

Una differenza talmente palese che per capirla non dovrebbe servire un microchip sottocutaneo. O no?

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