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Paola Pisano: dal disastro di Torino alla nomina a ministra dell’Innovazione

PAOLA PISANO INNOVAZIONE SANBOT TORINO - 3

Tommaso Rodano sul Fatto Quotidiano di oggi tratteggia un interessante ritratto di Paola Pisano, ministra dell’Innovazione del governo Conte Bis per volontà di Di Maio e Casaleggio ma ben nota prima a Torino per il disastro dell’anagrafe di Torino

GIOVANE, brillante, patinata, tecnologica. È sufficiente per guidare un dipartimento di Palazzo Chigi? Le si può affidare serenamente la trasformazione digitale dell’Italia? Secondo Luigi Di Maio, evidentemente, sì. È il capo dei Cinque Stelle che ha voluto la sua nomina. Pisano è molto considerata dai vertici del Movimento, che l’hanno fatta anche esordire a Ivrea, sul palco della convention di Roberto Casaleggio.

Era stato sempre Di Maio a spingere perla sua candidatura da capolista alle elezioni europee, lo scorso maggio. La signora dei Droni decise di rifiutare, non proprio spontaneamente: la rinuncia fu suggerita dalla reazione furibonda del gruppo consiliare grillino (“Se va a Bruxelles non si sogni di fare anche l’assessore”).

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È proprio qui che si consuma il vero disastro della Signora dei Droni: l’anagrafe di Torino versa in condizioni imbarazzanti. Altro che digitalizzazione: la città fatica a garantire i servizi essenziali . Caos, code che iniziano alle 5 di mattina, cittadini furibondi, tempi biblici (fino a 4 mesi) anche solo per la carta d’identità: scenari ormai ben noti ai frequentatori degli uffici sabaudi. Il problema, se vogliamo, non sono i robot, ma la carenza di personale in carne ed ossa. La signora dei Droni però è l’unica responsabile dell’idea nonproprio oculata di “sperimentare” l’apertura di due sportelli liberi, dov’è possibile recarsi senza aver preso appuntamento. Il risultato è stato tragico.

NON SI PUÒ non augurare in bocca al lupo al ministro Paola Pisano, geniale organizzatrice di spot ad alta intensità tecnologica, eccellente promotrice soprattutto di se stessa. Promette di “digitalizzare l’Italia”come ha fatto con Torino. Qualcuno fa già gli scongiuri.

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