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Paola Egonu portabandiera ai Giochi di Tokyo? “Facciamola questa rivoluzione”

La pallavolista di Conegliano potrebbe essere scelta dal Coni come rappresentante per le prossime Olimpiadi

Paola Egonu

Tra pochi giorni il Comitato Olimpico italiano deciderà il nome dell’atleta che guiderà la squadra azzurra ai Giochi di Tokyo. Nelle ultime ore sono circolati alcuni nomi che sarebbero stati inseriti in una short list – in fase di valutazione – del Coni. Tra di loro ci sarebbe anche quello di Paola Egonu, fortissima pallavolista di Conegliano e della nazionale di volley femminile. La giovane, 22 anni, sarebbe onorata ed è entusiasta all’idea di essere scelta come portabandiera alle prossime Olimpiadi.

Paola Egonu e il sogno di diventare la portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi

La sua emozione trapela dalle parole pronunciate durante l’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera:

“Sarebbe fantastico, un onore pazzesco. Wow, poi potrei morire anche subito! Mi piacerebbe prendermi sulle spalle questa responsabilità, davvero: io, di colore, italiana e la bandiera. L’ignoranza e certe cose del passato hanno bisogno di un taglio netto. Sono pronta. Facciamola, bum, questa rivoluzione!”.

E sarebbe una vera e propria rivoluzione, come sottolineato da Paola Enogu. Una decisione che si basa sulla meritrocrazia (è, di gran lunga – la migliore pallavolista europea), ma anche per dare un chiaro ed evidente segnale nei confronti di quella fronda – non solo sportiva – che ancora basa i propri ragionamenti sul colore della pelle. Insomma, una scelta che sembra convincere a 360 gradi.

Un futuro da portabandiera olimpica, dopo che per anni – nonostante la sua giovanissima età – si è fatta carico di moltissimi temi sociali: dal razzismo all’omofobia. Perché nel suo recente passato è bastata una dichiarazione in cui aveva detto di “amare una donna”. Parole che hanno provocato il classico male atavico italiano delle “etichette”. Ma lei, anche in questo caso, guarda alla sostanza e non alla forma:

“Ho ammesso di amare una donna (e lo ridirei, non mi sono mai pentita) e tutti a dire: ecco, la Egonu è lesbica. No, non funziona così. Mi ero innamorata di una collega ma non significa che non potrei innamorami di un ragazzo, o di un’altra donna. Non ho niente da nascondere però di base sono fatti miei. Quello che deve interessare è se gioco bene a volley, non con chi dormo”.

L’ennesima lezione. A soli 22 anni.

(Foto IPP/zumapress Ankara)