Economia

Paola De Micheli e gli incentivi per gli acquisti di bici e monopattini (!) per la Fase 2

Il governo stanzia soldi ma non per acquistare mezzi pubblici, che rimarrebbero una volta finita l’emergenza: li stanzia per far comprare bici e monopattini che verranno riposti alla fine della fase 2

paola de micheli bici monopattini

La ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli riepiloga oggi come cambieranno gli spostamenti dei cittadini nella fase 2 dell’allentamento delle misure dell’emergenza Coronavirus. A sorpresa (no, non è vero) non si punta ad aumentare i mezzi pubblici ma a incentivare gli acquisti di bici e monopattini, oltre che alla modifica degli orari di lavoro:

Come si farà nelle città dove i mezzi prima viaggiavano sovraffollati?
«Diventa fondamentale differenziare gli orari di lavoro, un tema sul quale stanno lavorando i ministri del Lavoro e dello Sviluppo con le associazioni imprenditoriali e sindacali. Sulla base dei dati Istat riferiti alle principali 8 città italiane, il maggior flusso di passeggeri si ha fra le 7.10 e le 7.40. Bisogna decongestionare questa fascia oraria».

Non si possono aumentare bus e metro?
«Non ci sono i tempi per farlo nell’immediato. Dove si potrà sarà aumentata la frequenza negli orari di punta».

All’inizio molti eviteranno bus e metro e andranno al lavoro in auto. C’è il rischio che il traffico vada in tilt. Si parla di aperture delle Ztl.
«Questo spetta alle amministrazioni locali deciderlo. Noi stiamo predisponendo misure legislative che potranno aiutare. Modificheremo il codice della strada per consentire l’apertura di piste ciclabili in via transitoria anche solo con segnaletica orizzontale e anticiperemo risorse. E nel prossimo decreto legge ci saranno incentivi per l’acquisto di bici, bici elettriche e monopattini. Inoltre, abbasseremo da 300 a 100 la soglia minima di dipendenti oltre la quale le aziende devono avere il mobility manager. Che avrà il compito di consigliare le migliori modalità di trasporto per i dipendenti».

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Crede davvero che il 4 maggio trasporti, aziende e orari di lavoro possano funzionare come ha descritto?
«Confermando e implementando il protocollo c’è il tempo per organizzarsi. Ci impegneremo al massimo e comunque sarà un processo graduale. Molte aziende sono flessibili per natura. Poi ci sarà una parte del lavoro che, almeno per un po’, continuerà in regime di smart working. Sarà tutto difficile ma la disciplina dei cittadini ci aiuterà e continueremo ad adeguare il sistema alle esigenze».

Insomma, il governo stanzia soldi ma non per acquistare mezzi pubblici, che rimarrebbero una volta finita l’emergenza: li stanzia per far comprare bici e monopattini che verranno riposti alla fine della fase 2.  Non ci siamo proprio.

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