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Pa Pa Pa a Sintilli: l’audio whatsapp rubato e l’indagine di Catania

Nei giorni scorsi abbiamo parlato della vicenda del messaggio audio hot intimo inviato da una ragazza catanese al suo fidanzato che poi è finito online prima su Whatsapp e poi addirittura in radio (Lo Zoo di 105, of course) con il classico campionamento che è finito ad accompagnare diverse canzoni. Oggi Il Fatto Quotidiano fa sapere che la polizia postale di Catania ha aperto un’indagine per dare un nome alla persona che per prima ha diffuso su WhatsApp l’audio hot, inviato privatamente da una ragazza catanese, che adesso si trova sui telefoni di mezza Italia.

Pa Pa Pa a Sintilli: l’audio whatsapp rubato e l’indagine di Catania

Tutti gli audio,compresi i vari campionamenti e un secondo messaggio inviato dalla ragazza catanese a un amico,nel qualela giovane spiega in lacrime l’accaduto (audio anch’esso poi diffuso) sono adesso oggetto di indagini da parte della polizia postale che sul caso mantiene però il massimo riserbo al fine di tutelare la donna che si è cancellata dai social, dopo la diffusione delle sue foto.

Il reato di diffusione  di “riprese e registrazioni di comunicazioni fraudolente” è punibile con pene fino a quattro anni di reclusione in seguito all’introduzione dell’art.1 del decreto legge 216/2017, che disciplina casi del genere. Nel frattempo un’altra nota vocale della ragazza è diventata di dominio pubblico: si tratta di quella in cui lei spiega a un’amica come la sua vita sia distrutta: “Colui che ha diffuso l’audio – dice in lacrime in dialetto – ha detto che lo ha inviato per scherzo nel gruppo dei suoi amici. Da questo gruppo è arrivato in un altro e in un altro ancora, tanto che io stessa l’ho ricevuto da un’altra persona. All’inizio pensavo fosse uno scherzo ma adesso quel messaggio vocale mi sta segnando la vita –continua piangendo –. Qualcosa devo fare con questa persona. Questo è cyberbullismo”.

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