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Standing ovation per Mattarella alla prima della Scala: "La cultura russa non si cancella" | VIDEO

Asia Buconi|

sergio mattarella

Oltre alla Premier Giorgia Meloni, al numero uno di Palazzo Madama Ignazio La Russa e alla presidente della Commisione Ue Von der Leyen, è presente alla Prima del “Boris Godunov” del compositore russo Modest Petrovic Musorgskij alla Scala anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Lo spettacolo, che inaugura la stagione 2022-2023, è circondato da varie polemiche: prima la protesta degli ambientalisti di Ultima Generazione, che hanno imbrattato le mura esterne del teatro con la vernice, poi la questione sollevata da Sgarbi sulla necessità di un Sovrintendente italiano e, infine, la rabbia della comunità ucraina che si è radunata di fronte alla Scala per protestare contro la decisione di aprire la stagione con un’opera russa, considerato un atto di “propaganda” ingiustificata a Mosca.

Sergio Mattarella accolto alla Scala con un’ovazione: “La cultura russa è cultura europea, non si può cancellare”

Proprio in relazione alla polemica sollevata dalla comunità ucraina, che non si aspettava l’apertura di stagione della Scala con un’opera russa vista l’aggressione a Kiev, è intervenuto il Capo di Stato Sergio Mattarella, accolto da un’ovazione di sei minuti al suo ingresso nel palco d’onore. Rimettendo “in ordine” e separando i due piani della questione (quello politico, quello culturale), il Capo di Stato italiano ha detto:

La grande cultura russa è parte integrante della cultura europea. È un elemento che non si può cancellare. La responsabilità della guerra va attribuita al governo di quel Paese, non certo al popolo russo o alla sua cultura.

Dello stesso avviso anche la Premier Giorgia Meloni, che ha sottolineato: “Come è noto io ho una posizione estremamente chiara sul tema dell’invasione dell’Ucraina, però noi non ce l’abbiamo con il popolo russo, con la storia russa, con la cultura russa. Noi ce l’abbiamo con la scelta politica. E i due piani vanno tenuti distanti, altrimenti facciamo molta confusione”. E le ha fatto eco la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che arrivando alla Scala ha invitato “a onorare la cultura russa e a non permettere a Putin di distruggerla”.