Opinioni

Otto municipi a Roma «dimenticano» i documenti per la manutenzione delle scuole

Solo 7 Municipi su 15 sono riusciti a consegnare in tempo la documentazione per partecipare all’accordo quadro per la manutenzione ordinaria dei plessi scolastici. A rivelarlo sono i tecnici del dipartimento Simu, Sviluppo infrastrutture e Manutenzione urbana del Campidoglio, intervenendo in commissione Scuola di Roma Capitale, convocata stamattina per verificare lo stato dell’accordo quadro e presieduta dal vicepresidente Giuliano Pacetti (M5S), a cui sono stati invitati i tecnici dei Municipi dal I all’VIII. Una successiva seduta verra’ dedicata alle restanti amministrazioni territoriali. Il I Municipio, ha spiegato il rappresentante, “ha un accordo quadro municipale di durata prevista di 400 giorni per un importo di circa 700mila euro con procedura negoziata a coprire quasi tutto il 2018, per poi agganciarci a quello comunale gestito dal Simu che manca da tre anni, e di volta in volta il dipartimento va in proroga con scadenze progressive”.
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Diversa la situazione per il III Municipio: “Noi vogliamo aspettare l’accordo quadro centrale del dipartimento. Loro avevano una scadenza tassativa al 31 dicembre e non siamo riusciti ad aderire, ma lo faremo nella prossima che ci sara’ ad inizio 2018. Al momento siamo in regime di appalto classico di manutenzione ordinaria degli edifici scolastici per un importo di circa 250mila euro, e appena avremo a disposizione le risorse del bilancio 2018 le metteremo subito a gara”. Per quanto riguarda il V Municipio, unico ‘in regola’ tra i presenti, “abbiamo fatto una gara per l’accordo quadro 2017 e poi nel 2018 ci agganceremo da subito a quello centrale perche’ abbiamo consegnato i documenti”. In VIII invece, Municipio commissariato da alcuni mesi, “non siamo riusciti ad agganciarci, a luglio abbiamo portato i progetti ma poi sono sopravvenute altre priorità. Aderiremo alla nuova scadenza di gennaio, dopo che finora non avevamo mai stipulato un accordo quadro ma solo accordi di manutenzione classici”. Ad oggi, hanno spiegato i tecnici del Simu, “solo 7 Municipi sono riusciti a consegnare la documentazione, ma dobbiamo comunque partire. Per non danneggiare nessuno abbiamo così deciso di fare due stralci, uno parte ora e uno a gennaio. La procedura di affidamento dell’accordo quadro è lenta, circa 6-8 mesi, e con questi 7 Municipi siamo su un importo intorno ai 20 milioni di euro, mentre quando saranno tutti arriveremo oltre i 40 milioni. Visti gli importi bisogna effettuare la procedura aperta europea, che richiede i tempi previsti del nuovo codice. Per questo l’affidamento dei primi contratti applicativi partirà almeno a settembre 2018″.