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Il medico di Alessandria che va in ospedale con la febbre e poi scopre che è positivo

L’uomo diceva che si trattava di una semplice influenza. C’è stato un buco nei controlli? Nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria il medico sarebbe andato a lavorare con una temperatura di  38,5 gradi

Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria medico con la febbre coronavirus

Come ha fatto a entrare in ospedale con la febbre il medico di Alessandria ora ricoverato in serie condizioni dopo che che è risultato contagiato dal Coronavirus? L’uomo diceva che si trattava di una semplice influenza. C’è stato un buco nei controlli? Nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria il medico sarebbe andato a lavorare con una temperatura di  38,5 gradi, nonostante a chiunque venga misurata la febbre: con più di 37,5 gradi non si passa. Cosa è successo? Tutte le persone entrate in contatto con il medico saranno sottoposte a tampone. La Stampa racconta che dall’ospedale confermano che i controlli ci sono stati:

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Dall’ospedale arriva la conferma dei controlli a personale e pazienti del reparto. In una nota in cui vengono spiegate le procedure attuate, l’azienda ospedaliera precisa di aver già effettuato i tamponi. «L’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale vigente tutela la diffusione del virus tra pazienti e operatori – precisano -. Stiamo procedendo con i protocolli di sicurezza. Inoltre, sono previste specifiche indicazioni per operatori e visitatori che prevedono che a ogni ingresso sia rilevata la temperatura corporea ed effettuata l’igiene delle mani. A ogni accesso è stato predisposto un checkpoint con la presenza di personale, fornita di termoscanner e gel antisettico per le mani. L’uso dei dpi è obbligatorio per tutta la permanenza in ospedale e qualora gli operatori non seguissero le indicazioni fornite, a seguito di precise verifiche, sarà compito dell’Azienda avviare le azioni dovute».

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