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Operazione Rinascita-Scott, gli arresti nel PD

gianluca callipo

Ci sono anche il consigliere comunale di Vibo Valentia Alfredo Lo Bianco del Pd e il fratello Orazio Lo Bianco fra gli arrestati (domiciliari) nell’operazione antimafia “Rinascita-Scott” della Dda di Catanzaro. Alfredo Lo Bianco è stato anche presidente della Provincia di Vibo Valentia nel periodo di transizione fra la decadenza dell’ex presidente Andrea Niglia (decaduto da sindaco di Briatico e quindi da presidente della Provincia nel 2016 dopo lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose) e l’insediamento dell’attuale presidente, Salvatore Solano. Fra gli arrestati, ai domiciliari, anche l’ex assessore comunale di Vibo Valentia Vincenzo De Filippis.

Operazione Rinascita-Scott, gli arresti nel PD

Arrestati anche il sindaco di Pizzo e presidente di Anci Calabria Gianluca Callipo, ex Pd poi passato a Forza Italia, l’ex consigliere regionale del Pd Pietro Giamborino (ai domiciliari) e il segretario del Psi calabrese Luigi Incarnato (domiciliari). Il gip ha imposto il divieto di dimora in Calabria per l’ex parlamentare ed ex assessore regionale del Pd Nicola Adamo, indagato per traffico di influenze illecite. Tra gli arrestati c’è anche l’ex comandante del reparto operativo dei carabinieri di Catanzaro Giorgio Naselli, adesso comandante provinciale a Teramo. Tra gli arrestati anche il segretario del Psi calabrese Luigi Incarnato (domiciliari). Di Callipo si era parlato qualche tempo fa a proposito di Leonardo Sacco, poi arrestato per il CARA di Isola Capo Rizzuto.

pietro giamborino pd

L’operazione “Rinascita-Scott”, che ha portato all’arresto di 334 persone, ha consentito agli investigatori di individuare e disarticolare gli assetti della ‘ndrangheta vibonese in tutto il territorio nazionale e all’estero facendo emergere cointeressenze con personaggi del mondo politico e dell’imprenditoria. Inoltre sono stati documentati summit di ‘ndrangheta finalizzati al conferimento di promozioni e di incarichi ad affiliati di rilievo. I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di VIBO Valentia, con il coordinamento della Dda di Catanzaro, hanno così acquisito elementi di riscontro in merito alle formule rituali utilizzate dai sodali per l’assegnazione del grado di “tre quartino”.

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