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Chi sono gli esperti invitati al convegno sui vaccini dell’ONB

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Nella sala congressi del Grand Hotel Parco dei Principi, in via Frescobaldi 5 a Roma, si tiene l’evento “Vaccinare in Sicurezza”. La stessa location del cinquantenario della fondazione dei Biologi avvenuto quasi un anno fa, “Le nuove Frontiere della Biologia”, dove sono stati invitati idoli dei Novax. Stavolta l’Ordine dei Biologi ha deciso di parlare di sicurezza vaccinale. E di nuovo, tra i relatori sono stati invitati idoli dei novax. Il corso rientra tra gli strumenti previsti dall’autoformazione per il conseguimento dei crediti ECM, strumenti attraverso il quale un professionista della salute si mantiene aggiornato per rispondere ai bisogni dei propri pazienti, per le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale e per la salute pubblica.

L’ONB organizza un convegno sulla sicurezza dei vaccini, ma invita gli idoli dei novax

I nostri biologi e medici si aggiorneranno avendo l’onore di ascoltare relatori internazionali, come il dottore Jacob Puliyel, che viene dall’India. Egli sostiene che il vaccino per l’HPV sia responsabile dei tumori alla cervice e che qualcuno stia nascondendo che il vaccino Infantrix Hexa sia mortale e ha pubblicato sulla rivista “Indian journal of Medical Ethics”, famosissima all’interno della comunità scientifica non certo per la serietà o per l’impatto scientifico, ma per un fatto molto singolare. Esiste sì, un articolo che sostiene quanto detto dal dottor Puliyel, ovvero che il vaccino HPV aumenterebbe il cancro alla cervice. L’articolo era firmato da Lars Andersson del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Istituto Karolina in Svezia. Peccato che Lars Andersson non esista. Al Dipartimento non conoscono nessuno con quel nome.  Tra i relatori c’è anche la Dr.ssa Theresa Deisher, la quale sostiene che nei vaccini ci sia DNA fetale umano estratto da feti abortiti e che ci sia una correlazione tra vaccini e autismo. La solita bufala, ormai sbugiardata da uno studio che evidenzia che le alterazioni morfologiche della neocorteccia relative all’autismo si sviluppano addirittura durante la vita embrionale. Il sito di debunking Bufale un Tanto al Chilo le ha dedicato un articolo. Il dr. Anthony Mawson è un altro relatore della conferenza. È famoso per aver pubblicato due studi che correlano vaccinazione e aumento incidenza di malattie in un open predatory journal. Nonostante questo, entrambi i suoi studi sono stati ritirati per conflitto di interessi, erano infatti finanziati da dei gruppi novax: “Generation Resque” fondato dall’attivista Jenny McCarthy e “Children’s Medical Safety”. Guillemette Crepeaux è una veterinaria collaboratrice di Romain Gherardi. Ha condotto uno studio sperimentale sui topi sui livelli di neurotossicita dell’alluminio idrossido. Non vorrei metterla sul personale, ma perché il presidente dell’Ordine dei Biologi è critico nei confronti della sperimentazione animale quando la sostengo io e in questo caso non dice nulla? Il team Gherardi ha grosse connessioni con l’association E3M, che raggruppa persone affette da MMF che ritengono di essere state danneggiate dagli adiuvanti del vaccino. Quest’associazione ha finanziato degli studi del team Gherardi di circa 80 000 euro e ha fatto pressioni nei confronti dell’ANSM (French Agence Nationale de Sécurité du Médicament) affinché donasse 150 000 Euro al team di Gherardi. La Crepaux sostiene che la ANSM (l’agenzia del farmaco francese) stia nascondendo i report del team di Gherardi (nonostante siano stati pubblicati in giornali open acess a basso impatto).

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Livio Giuliani, proponente della medicina elettromagnetica, appartiene al comitato scientifico del Codacons, associazione che ha sempre sostenuto la sciocchezza che somministrare “sei vaccini” potesse “comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario nei bambini”. E fa esposti contro il vaccino esavalente e contro virologi che si occupano di vaccini. Abbiamo di nuovo Loretta Bolgan, consulente scientifico dell’associazione novax Corvelva, che dovrà ripetere quanto detto ieri alla Camera, nonostante sia stata largamente smentita da esperti di sequenziamento e analisi del DNA, con notevole conoscenza della macchine utilizzate per produrre i dati di CORVELVA. Non mancano le eccellenze italiane come l’accoppiata dei dr Andrea del Buono e Armando d’Orta, che sostengono di aver creato una dieta disintossicante per la terra dei fuochi, molto probabilmente adattabile ai vaccini secondo l’occorrenza, e il sempreverde Giulio Tarro, descritto come “il più grande virologo del mondo”. È autore di un libro decisamente critico nei confronti dell’obbligo vaccinale “Dieci Cose da Sapere sui Vaccini” nel quale dedica un capitolo al dottor Gava, medico radiato che diffondeva bufale sui vaccini. Già in passato aveva preso abbagli clamorosi, abboccando al siero Bonifacio, cura miracolosa per i tumori a base di cacca e pipì di capra (la storia del siero di Bonifacio partiva dall’immane sciocchezza che le capre non avessero tumori!) e di recente è noto per essersi comprato interventi a congressi truffaldini e su riviste spennapolli, ne parla nel suo blog Sylvie Coyaud , divulgatrice scientifica. Come Bufale un Tanto al Chilo ha fatto notare, la sua candidatura al Nobel non è neanche così speciale. Il Lions Club ha voluto proporre la nomination di Tarro del 2015. Tutti possono tentare di candidare al Nobel tutti, ci hanno provato con Putin, Fabio Volo. Questo non significa che il comitato del Nobel prenda le candidature in seria considerazione!

studio segreto sui vaccini

 

La lista di d’Anna: “Biologi per il Rinnovamento” vuole chiaramente portare un rinnovamento alll’interno dell’Ordine. Chissà se il rinnovamento, le nuove frontiere sono la distanza che l”ordine dei Biologi vuole prendere dalla comunità scientifica, dall’evidence based e dalla peer review. Una rivoluzione all’interno di un’Istituzione Pubblica che va oltre la scienza e diventa riferimento dei gruppi Novax, che l’Ordine stesso ha finanziato per produrre studi sui vaccini, ormai noto il caso del finanziamento Corvelva, che curiosamente ha presentato giusto ieri alla Camera i risultati dei suoi studi sui vaccini. Della cosa aveva parlato persino Nature, la più importante rivista scientifica nel mondo. E mentre Corvelva si vantava di essere citata su Nature, quale volesse elevarsi a interlocutore all’interno della comunità scientifica senza seguirne le regole, gli esperti si rammaricavano della figura peregrina che l’Italia aveva fatto di nuovo nel mondo. La comunità scientifica è coesa, i vaccini sono indispensabili e sono sicuri. In questo sondaggio del 2015, si analizza l’atteggiamento degli scienziati e della popolazione nei confronti di alcune tematiche. Per gli scienziati abbiamo un campione di 3748 degli scienziati appartenenti all’ AAAS, un campione statisticamente significativo. Di questi l’86% degli scienziati ritiene che i vaccini per l’infanzia come l’MMR debbano addirittura essere obbligatori. Uno studio dice che il consenso scientifico aumenterebbe il supporto pubblico delle vaccinazioni e sostiene che il 90% degli scienziati è concorde sulla sicurezza vaccinale e che tutti i genitori dovrebbero vaccinare i loro figli.

Video dell’evento “Vaccinare in Sicurezza”

Che la maggioranza assoluta degli esperti sia d’accordo sulla sicurezza delle vaccinazioni e l’Ordine dei Biolologi si ponga in maniera critica significa tre cose. O che la maggioranza assoluta degli esperti si sbaglia e Vincenzo d’Anna, il presidente dell’Ordine dei Biologi ne sa più degli scienziati (nonostante la sua carriera sia stata primariamente di natura politica) oppure significa che esiste un complotto mondiale organizzato da Big Pharma e che coinvolge la maggioranza assoluta degli esperti. Oppure, ovviamente, significa che l’Ordine dei Biologi si sbaglia. E sull’onniscienza di D’Anna non può che venirmi in mente il caso dello “studio segreto” sui vaccini. D’Anna aveva rilasciato un’intervista dai toni allarmistici su un’ipotetico studio segreto che dimostrerebbe una correlazione causale tra una patologia e i vaccini e lo studio veniva citato su diversi gruppi novax. il Prof Clemente, autore dello studio, aveva spiegato che D’Anna si era sbagliato su tutta la linea: lo studio era stato completamente travisato, non era segreto e non dimostrava una correlazione di natura causale tra una malattia e i vaccini. D’Anna non voleva sentire ragioni. Secondo il presidente ONB era l’autore dello studio che non capiva i propri dati, che non capiva il frutto del proprio lavoro e della sua pluridecennale esperienza nel settore. E il complotto di Big Pharma? Esistono dei modelli matematici che sostengono che questo complotto che coinvolge così grandi numeri di persone sia impossibile. Rimane solo un’opzione plausibile.

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