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Fermato un uomo per l’omicidio del professore a Tarquinia: ipotesi delitto passionale

Un 70enne è stato fermato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Dario Angeletti, professore dell’Università di Viterbo. Gli inquirenti indagano su un possibile delitto passionale

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Si fa strada l’ipotesi del delitto passionale dietro l’omicidio di Dario Angeletti, biologo marino e professore associato all’università di Viterbo, trovato morto in un’auto nel parcheggio sterrato nei pressi delle Saline, a Tarquinia, vicino Roma. Gli inquirenti hanno fermato un uomo, un 68enne di San Martino al Cimino, che conosceva la vittima perché in passato avrebbero lavorato nella stessa università. Il fermato si trova all’ospedale viterbese di Belcolle perché ha accusato un malore durante l’interrogatorio con i carabinieri, che in piena notte si erano recati a casa sua per portarlo in caserma. Sembra sia già stato denunciato in passato per stalking. Il 70enne al momento è piantonato nel reparto di Medicina protetta in attesa della decisione del sostituto procuratore di Civitavecchia Alessandro Gentile. L’uomo risulta essere possessore di una licenza per il porto d’armi: un bossolo è stato rinvenuto vicino l’auto di Angeletti e sono in corso le verifiche se ci sia compatibilità con eventuali pistole in possesso del settantenne, che è stato sottoposto anche al test del guanto di paraffina per verificare se abbia di recente sparato con una pistola.

La ricostruzione dell’omicidio del professore a Tarquinia

Decisive per le indagini i video di alcune telecamere che da lontano inquadrano il parcheggio dove Angeletti è stato trovato. La telecamera si trova infatti a circa 150 metri dal luogo dell’omicidio, troppo lontana per definire un volto ma sufficiente a mostrare la dinamica dei fatti. Il professore dell’Unitus è stato ucciso da un killer entrato dal lato passeggero nella sua auto, che gli avrebbe sparato un unico colpo alla testa. Il corpo del docente è stato trovato coperto di sangue con la cintura di sicurezza ancora allacciata e testa riversa sul volante.

Dario Angeletti era molto conosciuto a Tarquinia: lascia una moglie e due figli. Dal 2010 insegnava ecologia applicata e tutela dell’ambiente marino al polo universitario di Civitavecchia. Dal 2017 era responsabile dell’unità di ricerca del centro interuniversitario sui cetacei.