Opinioni

Olimpiadi, il danno erariale per i consiglieri e la Giunta Raggi

“Al primo anno di università insegnano il principio della continuità amministrativa, anche una società può cambiare amministratore e cambiare maggioranza che la governa, ciò non toglie che gli impegni che hanno preso quelli precedenti devono essere portati avanti oppure bisogna farsi carico degli oneri economici che questo ha comportato”. Lo ha detto, intervenendo a ‘Radio Anch’io’ su Radiouno, l’avvocato Gianluigi Pellegrino sul ‘danno erariale’ ipotizzato in conseguenza della mancata candidatura di Roma alle olimpiadi 2024. Pellegrino, secondo quanto raccontato ieri, è stato contattato dal CONI proprio per seguire la pratica del danno erariale nei confronti di consiglieri e Giunta Raggi.
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“Il sindaco Raggi – ha aggiunto – avrebbe dovuto dal punto di vista istituzionale e giuridico dire ‘guardate sapete che io ero contro le Olimpiadi però ora sono diventata sindaco e sono rappresentante legale di un ente pubblico che si è già candidato e ha chiesto formale impegno allo Stato di sostenere la sua candidatura e per questo lo Stato ha già speso 15 milioni di euro e io devo dare seguito agli impegni presi, posso augurarmi politicamente che la candidatura non abbia seguito ma io da un lato devo rivendicare la mia coerenza politica ma dall’altro tenere fede agli impegni istituzionali'”. “Nei rapporti giuridici tra enti pubblici ‘pacta sunt servanda’ – aggiunge Pellegrino – se io Comune ho chiesto allo Stato di sostenere una mia candidatura e lo Stato in questo ha investito soldi non posso poi dire ho scherzato”.

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