Economia

L’offerta di lavoro per il reddito di cittadinanza potrà essere a termine

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L’offerta congrua per il reddito di cittadinanza potrebbe essere anche con un contratto a termine. E questo obbligherebbe chi è iscritto al programma per la ricerca di un lavoro ad accettare un mestiere che potrebbe sfumare in poco tempo. Trasferendosi da una parte all’altra d’Italia per un contratto di pochi mesi. Valentina Conte su Repubblica va a cercare il diavolo nascosto nei dettagli della legge:

Le tre offerte di lavoro legate al reddito di cittadinanza – se rifiutate, si perde il sussidio – possono essere anche a tempo. E questo perché sono offerte “congrue”, così come le definisce l’articolo 25 del decreto legislativo 150 del 2015, citato anche nelle slide sul sito del governo. Ovvero il Jobs Act di Renzi. Che il governo gialloverde non solo non cancella, ma recepisce quasi in pieno. Il risultato è spiazzante. Perché se – come spiegava ieri il ministro Di Maio – «entro un anno l’offerta di lavoro arriverà su tutto il territorio italiano, quando non ce ne sono entro 100 chilometri, 100 minuti dalla residenza o 250 chilometri», questa unica offerta potrebbe essere all’altro capo della Penisola.

E, sorpresa, avere la veste di un contratto a termine. Significa quindi che il povero pur di non perdere il sussidio dovrebbe prendere armi e bagagli, trasferire la famiglia da Sud a Nord – caso che capiterà più di frequente – e poi dopo 6 mesi o un anno tornare a casa e richiedere un nuovo giro di reddito di cittadinanza, alla stregua di un inedito ammortizzatore sociale.

tappe reddito di cittadinanza
Le tappe per avere il reddito di cittadinanza (Corriere della Sera, 5 febbraio 2019)

L’offerta “congrua” – si legge sul sito di Anpal Servizi Spa (60% di dipendenti precari), la controllata di Anpal che deve selezionare e assumere 6 mila navigator entro maggio offrendo contratti biennali di collaborazione, cioè precari – è tale se ha quattro requisiti. Il governo ne mantiene tre: coerenza dell’offerta con il curriculum, durata della disoccupazione (se lunga, offerta slegata dalle competenze), stipendio del nuovo impiego del 20% almeno superiore all’ultima indennità percepita. E cambia solo il quarto requisito: quello della distanza chilometrica da casa del nuovo posto di lavoro. Era entro 50 chilometri (o 80 minuti con i mezzi pubblici dal domicilio) per i disoccupati da non più di 12 mesi. Oppure entro 80 chilometri per i disoccupati da oltre un anno. Nel meccanismo del reddito di cittadinanza, la prima offerta sarà entro 100 chilometri o 100 minuti da casa, la seconda entro 250 chilometri, la terza ovunque in Italia.

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