Opinioni

Nuovo allarme alla Metro C di Torre Gaia

Nuovo allarme nella metropolitana di Roma, stavolta sulla linea C, alla stazione di Torre Gaia, in periferia, per la presenza di due borse sospette, di cui una sarebbe una borsa frigo. Sul posto gli artificieri. Interrotto il tratto tra le stazioni di Torrenova e Grotte Celoni, come fa sapere l’Atac che ha predisposto bus sostitutivi. Due borse abbandonate sono attualmente al vaglio degli investigatori. L’allarme è rientrato dopo pochi minuti: i carabinieri intervenuti hanno accertato che si trattava di due borse frigo lasciate sulla banchina. Il servizio è stato riattivato sull’intera tratta.
metro torre gaia
Anche alla stazione Cornelia sulla linea A c’è stato un allarme per un pacco sospetto. La linea è interrotta tra Ottaviano e Battistini. La polizia ha fatto le verifiche e la borsa, probabilmente dimenticata, conteneva solo degli alimenti. Il servizio è ripreso regolare su tutta la linea.
metro cornelia
In mattinata la Metro A era stata chiusa nel tratto Ottaviano-Termini per un pacco sospetto rinvenuto alla fermata di Lepanto, che poi si era rivelato un falso allarme. A ritrovare la busta sospetta sono stati due militari dell’Esercito, che dall’altro giorno presidiano anche la metropolitana di Roma. Il pacco è stato segnalato alle forze di polizia, che hanno fatto scattare la procedura di emergenza. Ieri un duplice falso allarme bomba ha scosso turisti e romani, memori degli attentati dei giorni scorsi a Parigi. “Non sono emersi elementi specifici e riscontri oggettivi di pericoli incombenti sulla città di Milano”, ha reso intanto noto la prefettura di Milano al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi questa mattina a Milano. C’era invece un pezzo di narghilè – strumento orientale per fumare – nel sacchetto dell’immondizia abbandonato che stamani ha fatto scattare un allarme bomba alla stazione Lepanto della linea A della metropolitana di Roma.
metro c torre gaia
Intorno alle 12 alcuni agenti di polizia in servizio hanno segnalato la presenza di un trolley abbandonato in via della Traspontina, accanto all’ingresso dell’università Lumsa, un ateneo privato di ispirazione cattolica. Sul posto sono intervenuti gli artificieri che dapprima hanno messo in sicurezza l’area – bloccando gli accessi alla strada – e poi hanno controllato il contenuto della valigia, risultata vuota. Poco più tardi in via dell’Erba, una delle traverse di via della Conciliazione – la strada che porta a piazza San Pietro – è stata rinvenuta invece una piccola scatola metallica accanto ad una serranda. Anche in questo caso i controlli degli artificieri hanno dato esito negativo. “Di messaggi, allarmi e sollecitazioni ne avremo in quantita’ industriale, perche’ rispondono anche agli interessi di chi vuole creare confusione e puntare a obbiettivi anche piu’ sofisticati”, ha detto il prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Sono state rafforzate le misure di sicurezza attorno al Vaticano. Si sta valutando l’ipotesi di una sorta di “cordone sanitario” che filtri con metal detector portatili quanti sono diretti a piazza San Pietro o ai Musei Vaticani, con una maggiore presenza di forze dell’ordine anche in piazza Risorgimento. A Milano si blindano il Duomo e il Teatro alla Scala. Il prefetto Gabrielli annuncia che per tutta la durata del Giubileo la ‘no fly zone’ sara’ estesa all’intera area della capitale: “Con le autorita’ deputate, Enac ed Enav -spiega Gabrielli- e’ stato ampliato l’ambito della cosiddetta no-fly zone. Il cosiddetto Notam, cioe’ la comunicazione che viene fatta a tutti quelli che utilizzano lo spazio aereo, indica che ci sono alcune zone della capitale, praticamente in tutta la citta’, che sono interdette al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo”.