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Cattedrale di Notre-Dame, perché è successo?

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Le cause dell’incendio che ha distrutto la Cattedrale di Notre-Dame sono ancora sotto l’investigazione della Procura di Parigi, anche se la struttura è salva e questo fa ben sperare nell’ottica della ricostruzione, che secondo Macron, non esente da colpe con tutto il suo governo. L’inchiesta dovrà appurare se ci sia stato una sottovalutazione nei primi controlli. Quei 23 minuti di ritardo potevano essere decisivi perché la cattedrale è stata salvata sul filo dei minuti, fra i 15 e i 30 precisa il sottosegretario all’Interno, Laurent Nunez. Anais Ginori su Repubblica pubblica una serie di domande e risposte sull’argomento:

Quando sono arrivati i pompieri?
Soltanto dopo il secondo allarme delle 18.43 è scattato l’intervento della brigata dei pompieri di Parigi sotto al comando militare. I vigili del fuoco hanno lamentato qualche minuto di ritardo per raggiungere la cattedrale a causa della folla che si era ammassata lungo gli argini della Senna per guardare l’incendio bloccando il traffico. Poco dopo le 19 però l’operazione è già a pieno regime con la mobilitazione di 374 pompieri e 68 mezzi, tra cui 11 autocisterne. Altri 162 vigili del fuoco sono arrivati da fuori Parigi.

Da dove è partito l’incendio?
Le fiamme sono partite dal sottotetto all’altezza del ponteggio che doveva servire al restauro della guglia che svetta fino a 93 metri da terra. La procura ha aperto un’inchiesta per incendio colposo. Secondo il procuratore di Parigi, Remy Heitz, che ha mobilitato una cinquantina di investigatori sull’incidente, «non c’è nulla che porti nella direzione di un gesto volontario». Una prima ipotesi su un problema con un lavoro di saldatura è stata smentita da François Chatillon, architetto capo per il restauro. Gli operai infatti lavoravano ancora solo al montaggio delle impalcature con migliaia di tubi d’acciaio. Un’altra ipotesi è quella di un guasto elettrico, nel
ponteggio era presente un ascensore e un sistema di illuminazione.

Da dove è partito l’incendio?
Le fiamme sono partite dal sottotetto all’altezza del ponteggio che doveva servire al restauro della guglia che svetta fino a 93 metri da terra. La procura ha aperto un’inchiesta per incendio colposo. Secondo il procuratore di Parigi, Remy Heitz, che ha mobilitato una cinquantina di investigatori sull’incidente, «non c’è nulla che porti nella direzione di un gesto volontario». Una prima ipotesi su un problema con un lavoro di saldatura è stata smentita da François Chatillon, architetto capo per il restauro. Gli operai infatti lavoravano ancora solo al montaggio delle impalcature con migliaia di tubi d’acciaio. Un’altra ipotesi è quella di un guasto elettrico, nel ponteggio era presente un ascensore e un sistema di illuminazione.

 

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