Opinioni

“Questo è il modo in cui in Lombardia ci apprestiamo ad una seconda ondata”

Il Comitato Noi Denunceremo scrive una lettera a Mattarella per chiedere conto di quanto è stato fatto da parte di Governo e Regione Lombardia per affrontare la nuova emergenza Coronavirus:

Ora resta da chiedersi: cosa è stato fatto in questi mesi per prevenire una seconda ondata diversamente dal negare il problema da una parte od ostentare infondato ottimismo dall’altra? Ad oggi, in Lombardia (epicentro della seconda ondata), dovrebbero esserci 200 unità speciali di continuità assistenziale operative. Sono state allestite? A noi sembra di no. A Milano ne risulterebbero operative una decina sulla trentina previste. A Brescia dodici su venticinque. A Bergamo addirittura sei. Persino seicento medici lombardi hanno sottoscritto una lettera inoltrata a Regione Lombardia ed al Ministero della Salute evidenziando le gravi carenze nel potenziamento della medicina territoriale lombarda in vista di una seconda ondata.

La risposta a questo nuovo sovraffollamento delle terapie intensive a Milano? Un coprifuoco «simbolico» dalle 23 e la chiusura della piccola e media distribuzione nel fine settimana. Ecco, questo è il modo in cui in Lombardia ci apprestiamo ad una seconda ondata: con promesse mancate ed azioni simboliche. Ieri hanno chiuso la Lombardia prima e l’Italia poi per non chiudere Nembro ed Alzano. Oggi, penalizzano l’intera Lombardia per non chiudere Milano e provincia. Forse, in Regione Lombardia hanno il vezzo di fare diventare problema di tutti il problema di qualcuno. Forse, in questi mesi abbiamo mancato di porci a monte una domanda fondamentale: chi si appresta ora a gestire una seconda ondata ha dimostrato di avere le competenze e la credibilità per ripresentarsi a farlo? A noi (e non solo a noi) sembra di no… Se questa è serietà.

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