Opinioni

Nigel Farage perdona Grillo

“Continueremo a lavorare insieme nel gruppo Efdd”: lo ha detto il presidente del gruppo Nigel Farage durante l’incontro con gli eurodeputati pentastellati. “Sono felice di dire che tutte le divergenze con il movimento di Beppe Grillo sono state risolte in maniera amichevole”. In realtà, come sappiamo, non c’era nessuna divergenza da risolvere tra l’UKIP e il M5S: semplicemente il MoVimento 5 Stelle avrebbe voluto scegliere un’altra alleanza, quella con ALDE, che però è stata bocciata.

grillo farage
Nigel Farage e Beppe Grillo

Ma la parte più divertente della vicenda è che i 17 eurodeputati di Beppe Grillo abbiano oggi votato per rimanere in gruppo con l’UKIP: secondo quanto si apprende, i 5 stelle riuniti a Bruxelles hanno espresso con un voto favorevole per l’opzione di rimanere nel gruppo euroscettico guidato da Nigel Farage. Prima alcuni di loro lamentavano di non essere stati nemmeno interpellati nella vicenda, oggi tutti contenti hanno votato l’unica alternativa possibile. “Dopo qualche piccolo cambiamento amministrativo, continueremo il nostro lavoro insieme all’interno del gruppo Efdd”, ha continuato il fondatore dell’Ukip durante la riunione con gli eurodeputati M5s. “La campagna di Grillo per un referendum in Italia sull’euro sta acquistando slancio – ha proseguito -. Ho ammirato a lungo il suo lavoro in Italia e gli auguro ogni bene. La campagna anti-establishment in Europa sta appena cominciando”. L’accordo scongiura il rischio della ventina di licenziamenti nello staff comunicazione europeo del M5S.
Dopo la conference call, Nigel Farage ha dato il via alla riunione del gruppo con una battuta: “Da quando ho incontrato la prima volta Grillo sapevo che il nostro matrimonio sarebbe durato poco, ma non pensavo così poco..”. Al termine della riunione, durata un paio d’ore, lo stesso Farage ha sancito la ricomposizione del connubio: “Sono contento che ogni differenza tra il movimento di Beppe Grillo e me si sia risolto in maniera amichevole”, dettava in una nota in cui le condizioni dettate sono state indicate come “cambi amministrativi”. Traducendo, il britannico avrebbe chiesto – secondo le fonti – la testa di David Borrelli entro martedì prossimo e del funzionario trevigiano entro febbraio, quando non gli dovrà essere rinnovato il contratto. Altra vittima indiretta del rientro a casa EFDD è Fabio Massimo Castaldo, da due anni e mezzo candidato alla Vicepresidenza del Parlamento Ue e che oggi durante la riunione ha annunciato che non si ripresenterà alla prestigiosa carica. Anche Piernicola Pedicini, candidato del gruppo alla Presidenza del Parlamento, non si presenterà alla corsa per la poltrona che è stata di Schulz. Prima e dopo la riunione del gruppo Efdd, i parlamentari grillini hanno avuto diversi momenti di confronto durante i quali è emerso che dopo il fallimento del passaggio all’Alde restavano solo due opzioni: restare con Farage o consegnarsi all’irrilevanza passando tra i ‘non iscritti’. Nella riunione col gruppo, a quanto si apprende, almeno un paio di eurodeputati pentastellati, Dario Tamburrano e Marco Valli, hanno espresso il loro disappunto per la conduzione del mancato traghettamento nell’Alde.