Opinioni

«La Scozia è pronta a bloccare la Brexit»

Il Parlamento di Edimburgo potrebbe cercare tramite un voto dell’assemblea di bloccare la Brexit. Lo ipotizza la leader scozzese Nicola Sturgeon, senza precisare su quali basi legali questo potrebbe avvenire. Secondo la leader scozzese sarebbe giusto concedere al Parlamento di Edimburgo “il diritto di esprimere il suo consenso” alla Brexit, che lei sostiene possa essere vincolante. Ma Sturgeon ammette anche che sicuramente il governo di Londra non la vedrà allo stesso modo.
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In un’intervista alla Bbc la premier scozzese ha detto che “naturalmente” chiederà ai parlamentari di Edimburgo di non dare “il consenso legislativo” richiesto all’uscita del Regno Unito dalla Ue. “Se il Parlamento scozzese deve fare una valutazione su quello è giusto per la Scozia – ha spiegato – allora sul tavolo c’è l’opzione di dire: noi non votiamo per qualcosa che è contrario agli interessi della Scozia“. David Mundell, segretario di Stato scozzese, ha però frenato gli entusiasmi dichiarando che a suo parere non ci sono possibilità che la Scozia blocchi la Brexit.
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Il 59% degli scozzesi si è detto intanto a favore dell’indipendenza dal Regno Unito in un sondaggio condotto dopo il referendum di giovedì che ha deciso l’uscita di Londra dalla Ue. L’esito della rilevazione è stato pubblicato sul giornale Sunday Post, che ricorda come al referendum di due anni fa a favore dell’indipendenza della Scozia votò il 45% della popolazione. Ieri, la premier scozzese Nicola Sturgeon non ha escluso la possibilità di un secondo referendum, annunciando l’intenzione di avviare negoziati con Bruxelles per “proteggere il suo posto” nell’Unione Europea. Nel referendum del 23, in Scozia il 62% dei cittadini ha votato a favore di una permanenza del Regno Unito nell’Ue.