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Nicola Franzoni, denunciato il no vax che aveva esultato per la morte di Sassoli

Il no vax già famoso per aver urinato contro Palazzo Chigi a giugno 2020 Nicola Franzoni è stato denunciato da Fabrizio Volpi, coordinatore locale di Italia Viva, perché sui social aveva esultato per la morte di David Sassoli

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È prassi ormai consolidata che dopo la morte di chiunque si possa associare alla promozione della campagna vaccinale, i social si riempiano di odio e complottismi sugli effetti collaterali dei preparati anti-Covid: è successo anche a David Sassoli, presidente del Parlamento europeo morto stanotte ma già bersagliato ieri dai no vax quando era stato annunciato il suo ricovero per “problemi al sistema immunitario”. Questa volta, però, uno dei responsabili difficilmente la passerà liscia: si tratta di Nicola Franzoni, uno dei leader della galassia no pass e antivaccinista, che in un post su Facebook – poi rimosso – ha esultato per la morte dell’ex conduttore del Tg1. Come riportato dal quotidiano La Nazione, il coordinatore a Carrara di Italia Viva, Fabrizio Volpi, lo ha denunciato per vilipendio. “Abbiamo deciso di rivolgerci alle autorità competenti per porre fine a una serie di dichiarazioni farneticanti di un personaggio che ormai ha decisamente passato il segno”, ha detto Alice Rossetti, coordinatrice regionale di Italia Viva. “In un momento come quello che stiamo attraversando – ha aggiunto – c’è bisogno di calma e pacatezza e non di farneticazioni, offese e violenza verbale. Come tutte le persone sensate piangiamo per la scomparsa prematura di David Sassoli e speriamo che chi ha oltraggiato la sua memoria venga punito severamente”. In alcuni video recenti di Franzoni, rilanciati anche oggi sui social, l’uomo se la prende con gli ebrei che avrebbero “causato la pandemia” per vendere farmaci e vaccini.

Nicola Franzoni, denunciato il no vax che aveva esultato per la morte di Sassoli

Franzoni non è nuovo a storie di questo tipo. Imprenditore del Carrarese, estremista di destra, era già stato denunciato anche per apologia di fascismo. Ha guidato diverse manifestazioni contro i governi Conte e Draghi, dall’inizio della pandemia. A giugno 2020 fu denunciato dalla Digos per vilipendio alla Repubblica e alle istituzioni, apologia di fascismo, istigazione a disobbedire alle leggi, atti contrari alla pubblica decenza, manifestazione non autorizzata e violazione delle norme anti covid: da esponente di spicco del “Fronte di Liberazione Popolare” che aveva organizzato una manifestazione nel centro di Roma autointitolatasi “Marcia su Roma 2”, aveva urinato davanti alla presidenza del Consiglio.