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La pacatissima reazione di Nedved dopo l’eliminazione della Juventus | VIDEO

Il vicepresidente bianconero ha preso a calci i cartelloni pubblicitari dopo il triplice fischio

Contro tutti i pronostici della vigilia, la Juventus non è riuscita a superare gli ottavi di finale di questa edizione della Champions League. Una maledizione iniziata già la scorsa stagione quando, con Maurizio Sarri in panchina, i bianconeri finirono la propria corsa allo stesso punto del torneo, estromessi dal Lione di Rudy Garcia. Quest’anno la storia si è ripetuta, ma a fermare il cammino della squadra di Andrea Pirlo ci ha pensato il Porto: il 3-2 (dopo i tempi supplementari) non è bastato a CR7 e compagni per andare avanti (colpa della sconfitta in Portogallo per 2-1 all’andata). I tifosi non l’hanno presa bene e neanche i dirigenti, come mostra Pavel Nedved e la sua reazione al triplice fischio.

Nedved reazione al triplice fischio: calcioni ai cartelloni pubblicitari

La tensione è stata palpabile per tutti i 120 minuti di gioco, sul campo e in panchina. I bianconeri si sono lamentati più volte per le decisioni arbitrali (il direttore di gara era l’espertissimo olandese Bjorn Kuipers) e, anche dopo il triplice fischio, i nervi erano a fior di pelle. E l’emblema è stato quel calcione tirato dal vicepresidente della Juventus Pavel Nedved nei confronti degli incolpevoli cartelloni pubblicitari. L’ex calciatore ceco non è nuovo a reazioni di questo tipo evidenziate, già un mese fa, dalla tribuna durante il match dello Stadio Diego Armando Maradona contro il Napoli. Quella volta le grida rabbiose erano rivolte all’arbitro Calvarese. Nedved reazione, dunque, sono due parole che – spesso e volentieri – trovano conferma nelle gesta del vicepresidente dalla Juventus. Un carattere alla Antonio Conte, come quando l’attuale allenatore dell’inter rivolse il dito medio ad Andrea Agnelli.

Arcigno in campo e fuori. La reazione di Pavel Nedved sembra scattare l’esatta fotografia della stagione della Juventus. Il ritardo accumulato in campionato nei confronti dell’Inter capolista (ma anche del Milan, al secondo posto) ha deluso molto le aspettative dei tifosi, abituati da anni a trionfare senza troppi intoppi nel loro cammino in Italia. Ma se una stagione storta può capitare dopo quasi un decennio di primato incontrastato, in Europa la storia sembra essere sempre la stessa. Nonostante Cristiano Ronaldo e gli altri talenti – dalla difesa all’attacco – a disposizione, quest’anno, di Andrea Pirlo.