Politica

Nardella molla Renzi?

di maio nardella

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, presto in corsa per un secondo mandato nella sua città, in un’intervista rilasciata ad Antonello Caporale sul Fatto di oggi sembra quasi disconoscere l’eredità politica del suo illustre predecessore: Nardella dice di non aver mai fatto parte del Giglio Magico e di aver “regolato i conti” con Renzi, una frase di cui non si comprende il significato:

Più che Nardella il problema è Renzi. Troppa gente vorrebbe dargli un’altra legnata e non vede l’ora di bastonarlo per il suo tramite.
I fiorentini pensano a Firenze, non a Renzi.

Lei ai tempi di Renzi era renziano, ai tempi di Salvini si è un po’salvinizzato: sulla ruspa ad asfaltare i rom.
Se non capisce che la questione della sicurezza è decisiva.

Le case popolari “prima agli italiani”.
Rivendico tutto quel che ho fatto.

Le direi che ha fatto una cazzata.
So che ho lavorato come un matto e i fiorentini lo hanno visto. Firenze sta cambiando davvero. La tramvia, due linee, 12 chilometri nuovi di zecca e senza una polemica, un’inchiesta, l’odore sporco dell’intrallazzo.

nardella dario

Odora di Giglio magico, è un bel problema.
Io non ne ho mai fatto parte!

Pi n o cc h i o !
I conti con Matteo li ho tutti regolati.

Che fa, disconosce?
Potrei io disconoscere un’amicizia antica? Chi mi crederebbe? Ho incontrato sulla mia strada Matteo Renzi il quale mi ha sostenuto nella sfida più grande.

E si ritorna al punto: Nardella sa troppo di Matteo.
Detto questo, ho seguito il mio destino, ho fatto il sindaco in autonomia.

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