Politica

Movimento 5 Stelle, un compleanno sull'orlo di una crisi di nervi

movimento 5 stelle circo massimo 4

L’ultima la racconta Emiliano Liuzzi sul Fatto: un sms inviato da Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, ai parlamentari a 5 Stelle invitava i ragazzi a «mollare» Grillo «prima che sia troppo tardi». Ma il compleanno sull’orlo di una crisi di nervi del MoVimento 5 Stelle non ha visto protagonisti solo i soliti dissidenti, tra dibattiti, assenze e minacce di querela alla stampa.
 
MOVIMENTO 5 STELLE, COMPLEANNO SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
A dar fuoco alle polveri oggi è l’assenza di Pizzarotti dalla festa del Movimento in programma al Circo Massimo:

NELLA CONTA degli esclusi non poteva mancare Federico Pizzarotti, sindaco di Parma,per Grillo molto più semplicemente capitan Pizza. Non è nell’elenco di quelli che parleranno alla tre giorni del CircoMassimo: 10, 11 e 12 ottobre.Lui dice che “non aveva chiesto di essere inserito tragli oratori” e che “l’importante sono le idee e non persone”.Una risposta molto di maniera visto che conosce bene il vero motivo dell’esclusione: Grillo e Casaleggio, da molto tempo, lo vorrebbero fuori dal Movimento. Non l’hannocacciato perché hanno paura che questa volta l’espulsione invece che da propaganda abbia un effetto boomerang. Casaleggio,anche negli ultimi giorni, ha ripetuto che “si farà fuori da solo”.

Lui, Pizzarotti, invece, non vede l’ora di essere cacciato:

Scrive sms ai parlamentari pentastellati e chiede che prendano le distanze dai vertici: “Se non lofate, il Movimento si sgretoleràe voi sarete i primi responsabili”,scrive Pizzarotti. Difficile sapere come andrà afinire. Sicuramente, visto il tenoredelle conversazioni chePizzarotti tiene con alcuni delMovimento, il problema torneràa essere di attualità e darisolvere. Il sindaco di Parma,ai giornalisti dice di essere serenoe di aver assolto al meglioil compito istituzionalesenza preoccuparsi troppodegli aspetti politici: “Primaviene la città che guido, a seguireil resto. Sarei un irresponsabile”.Tutto vero, ma aquesto punto, con gli sms inviatiad alcuni parlamentari ele interviste che periodicamenterilascia, l’incompatibi -lità con chi guida il Movimento è soprattutto politica

Repubblica, intanto, dà voce ai dissidenti. «In molti siamo delusi e preoccupati — ammette con il quotidiano l’avvocato Luigi Piccarozzi , autore del programma Giustizia dei 5 Stelle, tra i sostenitori di Di Battista, Taverna e Ruocco —. Il Movimento è diventato un partito dove affiora una strana volontà masochista di autosabotarsi». «Rischiamo di diventareun circolo — scrive sul blog di Grillo l’attivista Armando Buiano —. I banchetti nellepiazze sono un mezzo arcaico di comunicazione.E le feste di piazza servono a poco». Il Movimento 5 Stelle ha intanto pubblicato un video per raccontare la sua esperienza di pulizia del Circo Massimo:

Mentre Marco Imarisio sul Corriere critica la decisione della Ditta su Pizzarotti:

Molti hanno capito subito come funzionava, diventando perfetti polli d’allevamento, ortodossia assoluta in cambio di una effimera notorietà capace di mascherare la propria irrilevanza. Quelli chenon ci stanno sono destinati a dirigersi versol’uscita, è solo questione di tempo. Il sindacodi Parma porta sulle spalle il peso della provadei fatti, vero grande dilemma del M5S.Davanti al governo di una città viene difficileconciliare idea e azione, teoria e pratica,Casaleggio e Pizzarotti. Lui insiste a dire chele idee contano più delle persone. Ma la suaidea, condivisa da molti altri, quella di unmovimento aperto al dialogo e alle idee ditutti i suoi componenti, si confermaun’illusione


LA STORIA DEI GRANDI EVENTI
Poi c’è la questione Giannuli scoppiata ieri. Aldo Giannuli, storico e collaboratore del blog di Beppe Grillo, si trova costretto a smentire con un post la sua presenza a un evento del MoVimento 5 Stelle di Brugherio in provincia di Monza al quale, come sembra aver scoperto successivamente, partecipa anche l’avvocato Antonio Pimpini, collegato al gruppo di destra Forza Nuova. Sessantadue anni, barese, ricercatore all’università statale di Milano, Giannuli ha scritto per il blog tutti i post sulla legge elettorale, di recente è finito nella bufera anche un suo post in cui sembrava “aprire” a sinistra PD e sindacati (e la cosa passò come apertura di Grillo), e per parlare di 5 Stelle è andato anche a Ballarò. Lo stesso post è stato ripubblicato sul blog di Grillo, evidentemente con l’assenso del proprietario. Il dibattito a cui si riferisce Giannuli è questo, ed è organizzato da Andrea Monachino, consigliere comunale e già candidato sindaco per il MoVimento a Brughiero. Antonio Pimpini viene presentato sul sito catanese di Forza Nuova come «Antonio Pimpini ( legale ed allievo del prof. Giacinto Auriti)». Alla fine nemmeno lui, ufficialmente rimasto bloccato a Napoli, ha partecipato all’evento.
 
E mentre su alcune pagine critiche oggi è il giorno della polemica:
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L’Huffington Post apre una polemica sull’evento Italia5Stelle:

Nel form che i volontari a 5 stelle hanno dovuto compilare per dare il proprio contributo all’evento (diversi gli esempi reperibili in rete sui Meetup, come qui e qui), c’era una piccola postilla: “L’adesione a questo evento comporterà l’iscrizione temporanea e a titolo gratuito a un’associazione no-profit di volontariato denominata Grandi Eventi”. Punto, nessun’altra specifica in calce. Dunque, formalmente, l’intero apparato di Italia 5 stelle verrà gestito sul campo non da attivisti del Movimento, ma dagli associati di Grandi Eventi.
La comunicazione della propria partecipazione era possibile solo fino alle 24.00 del 26 settembre. Qualche giorno dopo, nella casella di posta elettronica dei volontari è arrivata una mail. Dopo le indicazioni tecniche sul lavoro, si leggeva: “Alleghiamo inoltre per presa visione, copia dello Statuto dell’Associazione no profit Grandi Eventi”. L’indirizzo del mittente è grandieventi@roma5stelle.org, casella ufficialmente utilizzata anche dal blog per comunicazioni riguardanti il Circo Massimo. Lo Statuto, di cui Huffpost è in grado di produrne copia, singolarmente non fa mai menzione né del Movimento 5 stelle, né dell’evento in questione. Tra le finalità si leggono i seguenti tre punti:
– Promuovere iniziative finalizzate allo sviluppo del territorio, attraverso l’organizzazione di manifestazioni ed eventi;
– promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica del territorio;
– svolgere ogni altra attività, non compresa nei punti che precedono, ritenuta necessaria o utile al raggiungimento dei propri fini.
Tralasciando la questione delle “quote obbligatorie” da versare annualmente, comunicate ex post agli associati ma alle quali i responsabili possono non dare seguito concreto, si nota come l’unico punto di contatto con il M5s sia Roberta Lombardi. I verbali di costituzione di Grandi Eventi, datati 3 settembre, sono allegati allo Statuto. Da essi si ricava che oltre a Lombardi (vicepresidente), gli altre tre soci fondatori sono Giovanni Schirra, presidente, Raffaele Fanelli, tesoriere e Katharina Henriette Hembus, segretaria. Tutti e tre attivisti vicini all’ex capogruppo a Montecitorio.