Opinioni

Morgan il sovranista tifa Salvini e si paragona ai profughi

In una pregevole intervista rilasciata all’Adn Kronos Marco Castoldi in arte Morgan ha svelato che sotto tutti quei debiti per il mantenimento della prole batte un cuore pelosamente sovranista: “Lasciamo lavorare Salvini. Un governo eredita una situazione, magari ha tante buone idee ma non è facile metterle in pratica. Per cui non rompiamo i coglioni a Salvini, lasciamolo lavorare. È stato eletto dal popolo, ha un mandato e segue la sua logica governativa”, ha detto mettendo insieme un po’ tutte le fregnacce populiste in una singola frase, come chi è dotato del dono della sintesi oltre che di quello della poesia.

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Successivamente Morgan ha tenuto a farci sapere che anche Salvini ha un cuore e non voleva arrivare all’arresto di Carola: “Salvini in questo momento ha un compito molto gravoso – prosegue il cantautore – non credo che lui volesse arrivare all’arresto di Carola. Non bisognerebbe arrivare a delle misure estreme. Bisogna trovare delle modalità che accontentino tutti a monte. Un ministro degli Interni si dovrebbe occupare di cose edificanti, non punitive”. Infine, il paragone con i naufraghi: “Ci sono della popolazioni sul pianeta terra che come me sono dei ‘senzatetto’ e cercano di trovare un luogo dove possono avere amici -prosegue Morgan- La natura umana li porta a pensare che l’uomo debba essere per forza salvato. Per l’essere umano è normale pensare a un gesto di solidarietà e di comprensione. L’umanità ha bisogno di soccorso”, conclude l’artista. D’altro canto lo dice anche il poeta: “No time for romantic escape, When your fluffy heart is ready for rape. No!“.

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