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Moratti o Bertolaso alla Salute, la mossa di Meloni per fare pace con Berlusconi

neXt quotidiano|

Moratti Bertolaso

L’incontro per fare pace e cercare una soluzione per andare avanti. Oggi pomeriggio, nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa, andrà in scena il colloquio tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Dopo le frizioni dei giorni scorsi, i due leader di centrodestra si siederanno attorno allo stesso tavolo per risolvere le controversie emerse negli ultimi giorni, deflagrate con gli “appunti” del Presidente di Forza Italia contro la prossima Presidente del Consiglio. E sul tavolo ci sarà, inevitabilmente, il totoministri. E ora la leader di Fratelli d’Italia sembra intenzionata ad affidare il Ministero della Salute a un “tecnico” vicino al partito dell’ex Cavalieri: Letizia Moratti o Guido Bertolaso.

Moratti Bertolaso, i due nomi di Meloni per il Ministero della Salute

Il nome dell’attuale Assessora al Welfare della Regione Lombardia aleggia nell’aria del totoministri da alcuni giorni. E la mossa di portare lei alla guida della Salute potrebbe essere anche strategica, dopo lo scontro frontale con Attilio Fontana. L’ex sindaca di Milano, infatti, non ha nascosto la sua intenzione di candidarsi alle prossime Regionali in Lombardia e questa presa di posizione ha fatto scoppiare il caos nel centrodestra. La poltrona al Ministero della Salute, ovviamente, potrebbe portarla a non concorrere nel prossimo autunno per le Regionali. Ma sul tavolo della trattativa c’è anche il nome di Guido Bertolaso. La figura dell’ex capo della Protezione Civile – chiamato proprio dalla Lombardia per gestire la campagna vaccinale – torna utile per ogni stagione. E nel destino segnato di almeno un paio di “tecnici” all’interno del nuovo esecutivo, ecco che il suo nome è tornato in auge.

Ma oltre al “duello” Moratti Bertolaso, il totoministri di cui parleranno oggi Berlusconi e Meloni vede anche altre figure. Come riporta Il Corriere della Sera, Forza Italia vorrebbe anche il Ministero della Giustizia. L’ex Cavaliere, come è noto, ha fatto i nomi di Casellati o Sisto. Per il dicastero della Transizione Ecologica, invece, FI ha proposto l’ex numero uno di Confindustria Antonio D’Amato. Poi c’è la casella della Farnesina, forse quella di più facile risoluzione: l’unico nome in lizza, infatti, sembra essere quello di Antonio Tajani. Ma Berlusconi vuole almeno altre due poltrone nel “paradiso” di Palazzo Chigi: quella dell’Università e quella della Pubblica Amministrazione.