Opinioni

Il (finto) giallo del video di Mohamed Lahouaiej Bouhlel sui siti egiziani

C’è un giallo sull’identità di Mohamed Lahouaiej Bouhlel? Ne sembrano convinti alcuni giornali italiani che pubblicano un video caricato sul sito egypt-today (il quotidiano on-line italiano-arabo) che metterebbe in dubbio l’identità dell’attentatore. Questo è il video:

Nel video, della durata di 40 secondi, pubblicato su siti web arabi e italiani, un uomo che sembra davvero corrispondere nei tratti del volto a Bouhel, spiega di avere appreso la notizia dell’attentato e di essere assolutamente estraneo ai fatti di Nizza. Ma stiamo bene attenti a quello che dice: «Ho visto la mia fotografia su Facebook, indicata come quella dell’autore della strage di Nizza – spiega Bouhlel nel video – Voglio dirvi che io mi trovo a Msakna, a Sud di Sousse, e non so assolutamente nulla di questa vicenda. Vi prego per favore di fare accertamenti prima di mettere nei guai la gente». Solo che c’è probabilmente un equivoco. Una spiegazione possibile può essere questa: il Bouhlel che sta parlando nel video parla di “fotografia su Facebook“, è molto probabile che si stia riferendo a questo scatto, che è stato pubblicato da tantissimi giornali:


Ma l’unica foto riconducibile al Mohamed Lahouaiej Bouhlel che ha ucciso a Nizza è invece questa:
Mohamed Lahouaiej Bouhlel 11
Mohamed Lahouaiej Bouhlel: la foto del permesso di soggiorno (fonte)

Non sono la stessa persona. Quindi è estremamente probabile che ci sia stato uno scambio di foto ma non di identità. Infatti il Bouhlel del video si riferisce alla sua fotografia del profilo su Facebook. Si tratta quindi di due persone diverse, anche se hanno lo stesso nome e sono nate nello stesso luogo. La foto – che ha circolato anche in Francia, ma su Twitter soltanto su profili di utenti e non di giornali – è stata forse prelevata per errore pensando che i due fossero la stessa persona, ha cominciato a circolare nei media e da qui è arrivata la reazione dell’interessato. D’altro canto il suo profilo non è attualmente più raggiungibile su Facebook. « Vi prego per favore di fare accertamenti prima di mettere nei guai la gente», dice quel Bouhlel. Non ha tutti i torti.