Opinioni

Michele Serra e la storia dell'Amaca su Bersani censurata

Il caso del giorno tra renziani e minoranza PD riguarda l’Amaca, rubrica di Michele Serra su Repubblica, oggi dedicata a John Phillips e ai commenti della politica sulle valutazioni dell’ambasciatore Usa sul referendum costituzionale. Scrive Serra: “L’unica reazione che riesce a essere polemica rimanendo nei termini della logica è quella di Bersani, che dio ce lo conservi nei secoli”. In rete, però, circola una versione ‘sbianchettata’, come segnala Chiara Geloni, ex-direttora di Youdem all’epoca di Bersani segretario Pd. Manca la frase ‘che dio ce lo conservi nei secoli’. Scrive Geloni su twitter: “Sulle bacheche renziane l’Amaca di oggi sbianchettata, senza ‘Dio ce lo conservi, Bersani’. Premio Kim il Sung 2016”. La faccenda corre sui social e interviene anche l’ex-portavoce di Bersani, Stefano Di Traglia, a evidenziare la cosa. Ma resta un mistero da chi sia partita l’iniziativa, la ‘sbianchettatura’ insomma. Geloni rimanda a una pagina Facebook: “L’ho vista postata su Facebook dall’account ufficioso ‘l’Amaca di Serra’. Non so prodotta da chi”.
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Cosa è successo? In primo luogo: quella è una pagina di fans di Michele Serra che non ha alcun collegamento con Repubblica e con l’autore. Oggi l’Amaca è stata pubblicata in prima pagina su Repubblica e aveva quindi una grafica diversa dal solito. Ma quella che viene pubblicata dalla pagina Facebook non sembra una foto ripresa dal pdf del giornale, ma da un ritaglio di rassegna stampa. Probabilmente nel ritaglio è saltata la riga e la frase è stata pubblicata monca. Da qui il manicomio.
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