Opinioni

Metti lo scudo, togli lo scudo: la linearità di Giuseppe Conte su ILVA

Togli l’immunità, metti l’immunità. Come in Karate Kid, Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri in conferenza stampa dopo l’incontro con ArcelorMittal per ILVA dimostra tutta la linearità del governo sulla vicenda: “Ho subito anticipato che non riteniamo giustificate queste posizioni (sullo scudo penale)”, ha detto il premier, “e anzi per chiarire e sgomberare il campo da qualsiasi pseudo-giustificazione il governo ha dichiarato la propria disponibilità per quel che riguarda l’immunità, questione che l’azienda da tempo ha addotto come causa per giustificare il recesso dal contratto”.

Il governo quindi prima ha accettato che il parlamento modificasse il decreto imprese cancellando l’immunità, poi ieri ha offerto l’immunità a ArcelorMittal per concludere la querelle su ILVA. In realtà, come sappiamo (e come sapeva il governo da una decina di giorni) non è lo scudo penale il problema degli indiani ma il crollo del prezzo dell’acciaio e i dazi, che costringono all’antieconomicità la produzione a Taranto. Per questo, come si sa dal 23 ottobre scorso, ArcelorMIttal ha segnalato la necessità di cancellare cinquemila posti di lavoro. 

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