Opinioni

Il mesto addio alla politica di Stefano Esposito

Stefano Esposito, ormai ex senatore del Partito Democratico, è uno dei primi a uscire allo scoperto durante la nottata elettorale e ad ammettere la sua sconfitta nel collegio uninominale piemontese. Non solo: Esposito annuncia anche l’addio “all’impegno politico a tempo pieno. Tra qualche giorno ritornerò al mio lavoro in Prefettura. Una pagina si chiude e un’altra si apre”. Il suo collegio lo vince Roberta Ferrero, candidata del centrodestra, con il 32,36% dei voti mentre il centrosinistra si ferma al 29% e il MoVimento 5 Stelle arriva terzo.

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Esposito non è l’unico grande sconfitto dei collegi uninominali del Partito Democratico, che deve registrare anche lo smacco di Minniti che a Pesaro arriva terzo dopo il centrodestra e il M5S del “candidato virtuale” Andrea Cecconi. Franceschini a Ferrara è secondo, con poco più del 29%. Nella città del ministro dei Beni culturali, vince la candidata del centrodestra Maura Toomasi, che sfiora il 40% mentre il candidato M5S Marco Falciano è terzo con quasi il 25%.

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Ed è in buona compagnia. Non ce l’ha fatta nemmeno Massimo D’Alema fermo nel collegio senatoriale di Nardò nel Salento al 3,9 (251 su 564 sezioni), quarto in classifica. In testa la grillina Barbara Lezzi con 39,6%, seguita da Luciano Cariddi del centrodestra al 35, 4 e Maria Teresa Bellanova del PD al 17%.

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