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Meloni rompe il silenzio elettorale con una bandiera italiana: “Scriviamo la storia insieme”

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meloni silenzio elettorale

Alle 7 di questa mattina, 25 settembre, sono stati aperti i seggi per votare alle elezioni politiche con cui si decideranno i nuovi componenti di Camera e Senato che rimarranno aperti fino alle 23. Subito dopo comincerà lo spoglio dei voti. I leader dei principali partiti politici hanno votato nella mattinata di oggi, in alcuni casi postando le proprie foto scattate ai seggi sui social, come hanno fatto Carlo Calenda, leader di Azione, Matteo Renzi, leader di Italia Viva e anche Enrico Letta, segretario del Partito Democratico. Alle ore 12 ha votato il 19% degli aventi diritto.

Poche ora fa, Giorgia Meloni ha postato su Twitter una foto che la ritrae insieme alla bandiera italiana e ha invitato i suoi elettori al voto, di fatto rompendo il silenzio elettorale.

Oggi puoi contribuire a scrivere la storia 🇮🇹 pic.twitter.com/6u3sKvjJSo

— Giorgia Meloni 🇮🇹 ن (@GiorgiaMeloni) September 25, 2022

D’altronde, sui social media sembra quasi impossibile per i politici rispettare il silenzio elettorale: anche Calenda, per esempio, ha pubblicato un tweet dopo la mezzanotte di venerdì, secondo alcuni violando la legge sul silenzio elettorale. Il leader della lega Matteo Salvini, dopo aver votato a Milano, ha rilasciato delle dichiarazioni alla stampa anche se la legge sul silenzio elettorale lo impedirebbe. «Conto che la Lega sia la forza parlamentare sul podio, prima seconda o terza al massimo. Da domani basta chiacchiere e dagli impegni si passa ai fatti, noi abbiamo le idee chiare. Quando gli italiani votano il voto è sacro», ha detto Salvini. Nella giornata di sabato, l’account ufficiale della Lega aveva postato su Instagram una foto in cui criticava la chiusura della campagna elettorale del Partito democratico, di fatto rompendo il silenzio elettorale.

Sergio Mattarella ha votato a Palermo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha votato questa mattina a Palermo. Accolto calorosamente dai presenti, è stato tra i primi ad arrivare al seggio nella scuola media Giovanni XXIII – Piazzi, intorno alle 8.45. Mattarella è arrivato a Palermo nella giornata di ieri e si è recato nell’istituto di via Rutelli molto presto per evitare la concomitanza con la cerimonia di commemorazione per l’uccisione del giudice Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso, avvenuta nella stessa via il 25 settembre di 43 anni fa, come riporta il Giornale di Sicilia. Dopo aver votato, Mattarella si è fermato per pochi minuti, da solo, davanti alla lapide che si trova proprio davanti alla scuola per ricordare il giudice Cesare Terranova e il maresciallo Mancuso. La commemorazione era prevista alle ore 9:30.