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Giorgia Meloni dice che se fosse fascista non avrebbe problemi a dirlo

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Meloni

Quel video in francese datato 1996 ha fatto molto rumore. All’epoca dei fatti, Giorgia Meloni aveva 19 anni ed era già una militante di Alleanza Nazionale. E in quell’intervista a Soir 3, un programma di approfondimento politico dell’emittente transalpina France 3, parlò di Benito Mussolini definendolo “un buon politico” e che “tutto quello che ha fatto, lo ha fatto per l’Italia”. Insomma, tutto ciò che “non ritrova nei politici che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni”. Le polemiche per questo pezzo di storia non sono mancate e la leader di Fratelli d’Italia si è difesa nella sua intervista al settimanale britannico “The Spectator”.

Meloni dice che se fosse fascista non avrebbe problemi a dirlo

Dialogando con il giornalista Nicholas Farrell, l’argomento del contenuto di quella video-intervista in francese del 1996 e di quel passaggio su Benito Mussolini è stato inevitabile. Ma Giorgia Meloni si è difesa così:

“Quando abbiamo fondato Fratelli d’Italia, lo abbiamo fondato come centrodestra, a testa alta. Quando sono qualcosa, lo dichiaro. Non mi nascondo mai. Se fossi fascista, direi che sono fascista. Invece non ho mai parlato di fascismo perché non sono fascista”.

In merito a quel video la risposta non è diretta, ma Giorgia Meloni mostra all’intervistatore un’intervista del 2006 (dieci anni dopo quel video in francese) in cui spiegava:

“Mussolini ha commesso vari errori: le leggi razziali contro gli ebrei, la dichiarazione di guerra, un regime autoritario. Storicamente ha fatto anche altre cose buone, ma questo non lo salva”.

Insomma, ha fatto “anche cose buone” lo disse dieci anni dopo averlo definito un buon politico. Migliore di quelli che si sono susseguiti dopo il secondo dopoguerra.