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La causa di Mauro Icardi all’Inter per danni

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Mauro Icardi fa causa all’Inter per danni. Come annunciato nei giorni scorsi, il centravanti ha presentato un ricorso a un collegio arbitrale: entro martedì l’Inter dovrà depositare la difesa, poi le parti dovranno nominare il presidente del collegio, che in 2-3 mesi dovrebbe arrivare alla decisione.

La causa di Mauro Icardi all’Inter per danni

Il ricorso, con cui Mauro chiede il reintegro nella parte tattica degli allenamenti e un risarcimento danni di 1,5 milioni, decade nel caso in cui l’argentino lasci l’Inter o lo ritiri. È arrivato due giorni fa sul tavolo dell’Inter, mentre il suo contratto scade nel 2021 ma il giocatore potrebbe liberarsi prima.  L’ex capitano ha chiesto 1.501.500 euro di danni al club nerazzurro( il 20% del suo stipendio lordo di 7.507.500), oltre al reintegro a pieno titolo in squadra. Spiega il Corriere della Sera che nell’istanza di procedimento curata dall’avvocato Giuseppe DI Carlo imputa alla società di averlo discriminato, escludendolo da ogni iniziativa pubblicitaria, di avergli tolto la maglia numero 9, di averlo messo fuori rosa per spingerlo ad andarsene, di averlo anche escluso dalla chat della squadra, dove vengono comunicati gli orari e le modalità di allenamento.

Sottolinea che non ha mai avuto la possibilità di partecipare alle esercitazioni tecnico-tattiche, alle partitelle o a un’amichevole. Icardi parla di «comportamenti vessatori», elenca tutte le sedute in cui è stato costretto ad allenarsi con altri «esuberi», produce 41 prove, tra documenti, video e articoli e chiama a testimoniare tutti i compagni.

Si rifà all’articolo 7.1 dell’Accordo Collettivo dei calciatori e cita il portiere Puggioni del Chievo e il difensore Albertazzi del Verona come casi simili al suo, vinti poi dai giocatori. L’Inter non si ammorbidirà, èc onvinta di aver ragione, perché Icardi si è sempre allenato in gruppo tranne per le parti tattiche, che sono a discrezione dell’allenatore.

articolo 15 regolamento fifa risoluzione contratto giusta causa
L’articolo 15 del regolamento FIFA

Secondo l’articolo 15 del regolamento FIFA, se Mauro dovesse restare in nerazzurro, il club sarà obbligato a fargli giocare almeno il 10% delle partite ufficiali per evitare rischi: l’articolo 15 del regolamento Fifa prevede che se un calciatore affermato non raggiunge questa soglia possa chiedere la giusta causa di recesso dal contratto alla fine della stagione, svincolandosi a zero.

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