Opinioni

Quando Matteo Salvini stava con il capotreno «aggredito» a Lodi

Davide Feltri, capotreno di Trenord che oggi ha confessato di aver inventato un’aggressione sul treno, il 19 luglio scorso, non appena era circolata la notizia, aveva ricevuto la pronta e totale solidarietà di Matteo Salvini, che sulla sua pagina Facebook non aveva esitato a schierarsi:
davide feltri matteo salvini

Gli chiede il biglietto, l’altro lo accoltella con violenza mirando all’addome. Ora è in fuga…
Solidarietà al controllore e a tutti coloro che lavorando su treni, autobus e metropolitane ormai ogni giorno rischiano la pelle.
VI PARE NORMALE?
Gli italiani sono STANCHI di farsi mettere i piedi in testa da questi delinquenti. Per quanto mi riguarda, quando saremo al governo, #tolleranzazero e #stopinvasione, senza se e senza ma!

Naturalmente Matteo Salvini non fu l’unico. Anche la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, aveva espresso solidarietà: “Un paese civile non può consentire le aggressioni ed i continui episodi di violenza nei confronti del personale delle ferrovie e degli autobus durante lo svolgimento del normale servizio a bordo”. Anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, appena appresa la notizia del ferimento del capotreno, aveva fatto sapere di essersi “subito messo in contatto con il direttore dell’ospedale di Lodi, Giuseppe Rossi, dove il ferito è stato ricoverato”. Il parlamentare di Forza Italia Maullu era invece scandalizzato: “Perché si è consentito a un immigrato armato di coltello di salire a bordo di un treno? Com’è possibile che sia riuscito a salire a bordo indisturbato, in mezzo a decine di passeggeri? Si è evitata una strage per un pelo. E un capotreno potrebbe addirittura perdere la mano: a lui e alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà”.

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