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Davide Feltri: il capotreno che inventa di essere stato accoltellato da un uomo di colore a Lodi

Si era inventato tutto il capotreno che mercoledì 19 luglio aveva denunciato di essere stato accoltellato da un uomo di colore. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro. Il caso è stato risolto in pochi giorni dalla polizia di Lodi che con la Scientifica ha analizzato tutti i filmati delle telecamere delle ferrovie. L’uomo è stato accusato, dunque, di calunnia e simulazione di reato.

Il capotreno che inventa di essere stato accoltellato da un uomo di colore

La notizia era circolata il 19 luglio sulle cronache lombarde di tutti i quotidiani: secondo il racconto del capotreno, l’uomo aveva chiesto al passeggero di esibire il biglietto e si era trovato con un coltello conficcato nella mano (la lama ha trapassato il palmo da parte a parte), perché aveva cercato di proteggersi l’addome. Il controllore di Trenord di 45 anni era poi stato caricato in ambulanza e portato in ospedale a Codogno (Lodi). I quotidiano scrivevano: «L’aggressore sarebbe un africano di cui è stato diffusa una descrizione: Polfer e carabinieri gli stanno dando la caccia. “C’è già una pista”, assicura il procuratore di Lodi Domenico Chiaro che però aggiunge: “Si tratta di un uomo estremamente pericoloso oltre che molto forte, tanto da essere riuscito ad aprire la porta di un treno in corsa per scappare. Può colpire di nuovo, per questo bisogna fermarlo al più presto”».
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Il giorno dopo un giovane nordafricano era stato bloccato dalla Polfer sulla banchina del binario 1 della stazione ferroviaria di Lodi e successivamente interrogato dalla polizia, ma non erano emersi elementi a suo carico ed era stato rilasciato.

Davide Feltri, il capotreno (non) accoltellato a Lodi

La denuncia dell’aggressione aveva provocato l’annuncio di uno sciopero da parte dei sindacati dei trasporti regionali, poi svoltosi il 24 luglio con alta adesione. Era stato anche convocato uno specifico tavolo in prefettura per discutere delle nuove misure da adottare nelle stazioni e sui treni. Davide Feltri aveva anche detto che l’uomo era fuggito forzando le porte del treno ed era riuscito a scendere poco prima dell’arrivo nella stazione di Santo Stefano Lodigiano.

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Davide Feltri (foto da: Repubblica)

Dopo il racconto della vittima con il passare delle ore dagli inquirenti si erano presentati anche testimoni che avevano raccontato che prima dell’accoltellamento l’aggressore aveva molestato anche loro. Tanto che il giorno dopo il procuratore Chiaro spiegava che “dobbiamo e vogliamo avere il quadro completo e per questo ci vorrà parecchio lavoro”. Davide Feltri aveva postato su facebook, a partire dalla prima nella quale si vedeva il coltello ancora infilato nella mano, nei primissimi istanti del dopo-aggressione. Proprio la prima foto postata, che ritraeva il coltello nella mano, sarebbe stata analizzata nel dettaglio dalla Scientifica e poi considerata la spia del fatto che qualcosa, nel suo racconto, non andava.

L’aggressione simulata da Davide Feltri

L’agenzia di stampa ANSA racconta che l’uomo si è autoinferto la ferita alla mano con un coltello preso dalla sua cucina di casa. “Si è inventato tutto, la vicenda va letta come segnale di esasperazione per la situazione che stanno vivendo”, ha spiegato Chiaro. Il capotreno si sarebbe giustificato spiegando di aver indicato come suo aggressore un ghanese di 25 anni con il quale aveva avuto un alterco il giorno prima e che temeva di rincontrare sul treno. Per questo, ha simulato l’aggressione dando la colpa all’africano, ma la procura sta cercando riscontri a questo alterco che potrebbe non essere mai accaduto. Di certo, dalle telecamere risulta che il giorno dell’aggressione con il capotreno non c’era nessuno e quindi sarà anche accusato di interruzione di pubblico servizio oltre che di calunnia e simulazione di reato.

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Matteo Salvini qualche giorno fa espresse solidarietà al controllore “aggredito” (da Facebook)

 
Dopo una settimana di indagini coordinate dal procuratore di Lodi, gli inquirenti lo hanno messo di fronte alle incongruenze della sua versione e lui ha confessato di essersi procurato da solo una ferita a una mano, chiudendosi nel bagno del treno.