Opinioni

Una causa di Matteo Renzi contro Marco Lillo?

Oggi Il Fatto ha pubblicato il testo di un’intercettazione di Matteo Renzi con il padre Tiziano in cui i due discutono di CONSIP. Renzi ha replicato con un lungo post su Facebook del quale salta all’occhio una parte. Ovvero quella in cui sembra parlare di un risarcimento che Marco Lillo, autore del libro “Di padre in figlio” e grande giornalista d’inchiesta, avrebbe pagato allo stesso Renzi. Un risarcimento su cui c’è però una clausola di riservatezza:

Io mi limito a osservare, registrare tutto quello che sta accadendo che è impressionante e attendere che una sentenza certifichi la verità. Non ho fretta. Osservo anche i dettagli. Sono umanamente provato, ovvio, e si vede quando vado in TV dalla Gruber, ma ribadisco sempre la stessa cosa: vogliamo che sia fatta piena luce su questa vicenda.
Gli avvocati hanno materiali per un risarcimento danni copioso (del resto lo stesso Marco Lillo mi conosce visto che già in un caso ha preteso di mettere una clausola di riservatezza così da non dire fuori se e quanto ha dovuto pagare: fanno sempre così i teorici della trasparenza, altrui). Spero che bastino per pagare i mutui della mia famiglia: perché noi come tutti gli italiani abbiamo i mutui, non le tangenti.

telefonata renzi padre
Da quello che scrive Renzi sembra che ci sia stata una causa di risarcimento danni in sede civile per qualcosa scritto da Lillo e che si sia arrivati a un accordo, magari in sede di mediazione civile, per il pagamento di una cifra a risarcimento del danno. Purtroppo dal contesto non si comprende in alcun modo di quale articolo si parli e quale sia la motivazione del risarcimento. Di certo, se la storia è vera, Renzi ha di fatto tradito la clausola di riservatezza che a quanto pare aveva accettato. Mentre Lillo a questo punto dovrebbe fare chiarezza sulla vicenda.

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