Opinioni

Eugenio Luppi: il presidio antifascista contro il calciatore che esultò a Marzabotto

Dentro, in campo dal primo minuto con la nuova maglia del Borgo Panigale, Eugenio Maria Luppi. Fuori, 50 persone per il presidio di Anpi, Cgil, Fiom per protestare contro l’approdo in squadra del giocatore che a Marzabotto esultò col braccio teso e mostrando una maglia della Repubblica di Salò. In prima fila, il deputato Pd ed ex sindaco di Marzabotto Andrea De Maria e il presidente del quartiere Borgo Reno-Panigale Vincenzo Naldi. “Bisogna ribadire i valori dell’antifascismo – ha detto De Maria – e contrastare i segnali del ritorno dell’estrema destra”.
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Proprio sul caso Luppi, De Maria ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sport Luca Lotti. Al presidio erano presenti anche quattro esponenti di Forza Nuova. “La politica di sinistra va a inquinare tutto – ha detto il forzanovista Fiorenzo Corso – deve rimanere fuori dallo sport”. Il giocatore è stato schierato in campo dal primo minuto, con indosso la casacca numero sette.