Opinioni

Maria Elena Boschi non partecipa al CdM sulla nomina di Ignazio Visco

pier luigi boschi maria elena boschi

Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha deliberato la nomina di Ignazio Visco come governatore della Banca d’Italia per il secondo mandato. Ora il dossier passa al Quirinale: spetta infatti al Presidente della Repubblica procedere alla nomina con un Dpr. Su Visco, secondo quanto si apprende, si e’ registrata l’unanimità all’interno del Consiglio dei ministri. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi non ha partecipato alla riunione del Cdm che si è espresso sulla conferma di Ignazio Visco alla guida di Bankitalia, scrive l’ADN Kronos, secondo la quale fonti di governo comunque evidenziano come l’assenza sarebbe da attribuire a ragioni di salute. Al Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla conferma di Ignazio Visco governatore di Banca d’Italia erano assenti anche il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, quello dello Sport Luca Lotti e quello della Sanità Beatrice Lorenzin.
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A chiedere che la sottosegretaria non partecipasse al CdM che doveva scegliere il governatore era stato il deputato di Mdp Arturo Scotto in un’interrogazione a Gentiloni e Padoan. Scotto parlava di “gravissime perplessità sulla presenza della sottosegretaria nel Consiglio dei ministri del 27. Su di lei grava un pesante conflitto di interessi che non può essere più ignorato”. “L’interessamento da parte di un esponente di spicco dell’attuale Governo – si leggeva nell’interrogazione di Mdp – e titolare di un ruolo strategico per quanto concerne le decisioni in seno al Consiglio dei ministri, come per l’appunto quella sulla nomina del Governatore della Banca d’Italia, suscita gravi perplessità”. “Anche alla luce – si leggeva ancora – di quanto disposto dalla normativa che regola le operazioni per i soggetti in conflitto di interesse, considerato che il padre dell’onorevole Boschi, Pier Luigi Boschi – le cui attività in qualità di ex vice presidente di Banca Etruria sono state a lungo oggetto della vigilanza bancaria e finanziaria operata da Palazzo Koch – e comunque rientrante nella fattispecie giuridica “stretti familiari” di cui alla Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 della Banca d’Italia, che stabilisce precise disposizioni sui conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, come per l’appunto la sottosegretaria Boschi”.