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Marco Travaglio e Salvini in galera

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Oggi Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano parla di Matteo Salvini che si è paragonato a Giovannino Guareschi e Silvio Pellico, ovvero del rischio per nulla concreto che il Capitano finisca in galera. A differenza di Guareschi, condannato per vilipendio al Capo dello Stato e per diffamazione, la situazione di Salvini, per ora solo indagato per sequestro di persona in relazione al caso Gregoretti, è infatti infinitamente più rosea. Sia per quanto riguarda la carcerazione preventiva che per ciò che concerne la sentenza definitiva:

Per arrestare uno prima del processo, occorrono, oltre ai gravi indizi di colpevolezza, le esigenze cautelari. Cioè almeno uno dei tre pericoli canonici: fuga all’estero (purtroppo altamente improbabile), inquinamento delle prove (e qui non c’è nulla da inquinare: i fatti, cioè il blocco della Gregoretti nel porto di Augusta, sono avvenuti alla luce del sole, in mondovisione) e reiterazione del reato (impossibile perché l’imputato non è più ministro dell’Interno).

tiziano renzi marco travaglio

Quindi la galera potrebbe toccargli solo in caso di condanna definitiva, per giunta a una pena superiore ai 4 anni: due eventualità leggermente più remote del ritorno di Renzi a Palazzo Chigi, anche se la presenza dell’avvocata Bongiorno come difensore di Salvini potrebbe essergli fatale. E comunque, casomai, se ne parlerebbe tra 8-10 anni, quando nessuno si ricorderà più di quel cazzaro che,per misteriosi motivi, nel 2020 superava il 30% dei consensi. Ma a quel punto ci toccherà proteggerlo dalla furia degli ex leghisti armati di cappi, roncole e monetine.

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